Domanda: Cosa è la noofisica?
Risposta: Noofisica è la scienza, il cui metodo principale è costituito dai ragionamenti logici sulla vita nello stato invisibile. Il suo oggetto di studio è costituito dalle potenzialità delle strutture invisibili, le loro modalità di vita e la lotta per la sopravvivenza, la loro generazione e il loro disfacimento.
La noofisica afferma che ogni singola azione è il contributo nella vita della propria e delle future generazioni. E non solo le azioni, ma anche la parola e il pensiero, in quanto loro si realizzeranno senz’altro. Quindi il pensiero di oggi è un impegno dinnanzi alle future generazioni.

Domanda: In cosa consiste il contenuto della noofisica?
Risposta: La noofisica è la ricerca della vita nel suo stato invisibile.

Domanda: Noofisica nella storia.
Risposta: Ci siete voi e c’è la storia. Non ci siete voi e non c’è neppure la storia. Con questo si afferma che la storia è fatta dagli uomini. Il suo programma è predisposto dagli antenati e ognuno di loro pensa che nel futuro ci aspetti qualcosa di molto buono. Ogni singola azione può essere considerata come un contributo alla storia, sia la propria, sia quella dei propri discendenti.
Nell’uso dei romani, per esempio, era rispondere per le parole dette, per i pensieri. Loro senz’altro si realizzeranno, anche se forse non subito, non in questa incarnazione. Voi dovete sapere che il vostro pensiero di oggi è un dovere di azione, vostro e delle successive generazioni.

Domanda: La posizione della noofisica sulla possibilità di predizione.
Risposta: In generale bisogna essere contrari alle predizioni. E non credere ai profeti che dicono che se conosci il futuro puoi scampare al tuo destino.

La predizione è la cancellazione, o viceversa, l’accentuazione delle tinte sugli eventi. Qualche predizione può essere fatta basandosi sui fatti conosciuti e la logica. Per esempio, si può predire che la settimana prossima vi verrà il mal di denti se in questa vedete un dente cariato. Quanto ai fenomeni globali come le trombe d’aria, i terremoti, le guerre, i cambi di governo, la siccità, le epidemie ed altro, tutto ciò può accadere in quanto e già accaduto più volte. E ci sono stati un gran numero di profeti, cosi come di coloro che cercavano oscurare la verità.
Se voi avete bisogno di una risposta precisa a qualche domanda, essa può essere ottenuta. Ma né consigli, né suggerimenti a scala globale verranno mai dati.

Domanda: La psicologia della noofisica. Le sue domande principali.
Risposta: La psicologia di tutte le persone insieme ha fatto dei progressi. Gli uomini, che lavorano oggi in questo campo, non si distinguono per una grande perspicacia di pensiero e possiedono un pensiero unilaterale. E il loro sguardo è rivolto nel caso migliore in avanti, ma non in alto. Per questo non so, quanto essenziali potranno essere i loro lavori.
Nella Bibbia ci sono sia la psicologia, sia la psicoanalisi. Ma bisogna lavorare su di essa per il suo adattamento al codice morale moderno. Si può aggiungere che anche altri libri religiosi non sono da meno. Le regole e i pensieri sono gli stessi ovunque.

Domanda: Cosa è lo spirito, l’anima?
Risposta: L’anima è un grumo di energo-pensiero, che si trova temporaneamente nel corpo fisico dell’uomo o nelle simili formazioni dotate di intelletto, intelligenza e sono soggetti ad auto-sviluppo ed autoregolazione. L’anima ha la caratteristica di cambiare la sua collocazione e reincarnarsi generazione dopo generazione per il raggiungimento del suo obiettivo primario – l’alto potenziale morale, capace portare dietro di se le altre anime.
Tutto il cosmico è composto da etere. Quella che è chiamata anima, non è altro che una formazione eterea compatta, sensata, universale che viene portata ad altissimo livello di “pensiero-energia”.
Siccome l’anima è indivisibile, quella concentrazione di etere che si trova nelle cose vive, non muore, ma si conserva in qualità di memoria. La cosa principale è il suo perfezionamento. Ma se ciò non accade – non è un problema, essa non viene gettata nel letamaio, ma sarà oggetto di utilizzazione. Esiste la legge: se da una parte qualcosa si esaurisce, da un’altra parte cresce.
L’anima è l’onore e la ragione dell’uomo e lui deve sempre ricordarsi del suo onore.
L’anima da consigli e assorbe tutto ciò che di positivo o di negativo viene fatto dal corpo sotto la direzione della propria ragione o di quella della sua guida. L’anima non nasce, ma esiste da sempre nel mondo delle anime, fuori dal corpo dell’uomo. L’anima è la parte dell’energia comune che viene da Dio in caso di bisogno, oppure su richiesta, nella quantità necessaria. Il superfluo ed eccessivo di solito non viene chiesto e tutto è sottoposto ad un severo controllo. Però la quantità delle anime che si rincarna è superiore al numero di quelle che vanno in purgatorio per la rielaborazione (per la scorta, non si sa mai).
Ora un’altra cosa ancora. Non si può dire che qualcuno ha sprecato l’anima in piccole cose per gli altri. Questa è una stupidaggine. A prescindere dalla quantità di forze mentali che l’uomo può spendere nella lotta contro il male, di emozioni positive e negative, prendendo tutto a cuore e in modo molto personale – questo non è un peccato, ma una rinascita, un aggiungere all’anima la concentrazione di etere. “E’ successo qualcosa, ma non mi ha toccato”. E’ un bene o un male? ognuno deve porsi questa domanda. Bisogna essere una rana a sangue freddo oppure è meglio prendere fuoco; addormentarsi o rimanere fermo in condizioni sfavorevoli, sperando a casaccio, oppure vivere, vivere, vivere. Gli uomini fino a 40 anni di età spesso si accalorano.
L’anima è la misura eterna della coscienza. Non si può dire che qualcuno l’ha sprecata per cose da poco. Non ci sono cose da poco. Ora una parola o un’azione sono una cosa da poco. Ma successivamente diventano un’azione indipendente da voi. Quindi ogni parola deve avere senso ed essere rendicontata. Se non sei sicuro – non dir niente, in quanto nessuno potrà beneficiare di questo.
L’anima è il contenitore dell’amore oppure dell’odio. Non può esserci via di mezzo: o ami l’umanità oppure no. Qualsiasi nazione merita rispetto. Nei conflitti la colpa non è di una determinata nazione, ma piuttosto della aspirazione al dominio.
L’anima è una fermezza ed è una delizia. Lei ha la gioia di vivere e la tristezza. L’intelletto, la ragione senza anima è semplicemente un riflesso della vita.
Dio sa precisamente di quante e di che tipo di anime c’è bisogno in un determinate momento, in quanto Lui pensa in modo globale e su larga scala. Per esempio, Lui sa quante anime devono essere guarite dai curatori e quindi da le direttive e le disposizioni. Dopodiché tutto passa agli esecutori perfetti della Sua volontà – ai suoi apostoli primari. In seguito alla Sua direttiva avviene la selezione della struttura necessaria ed il suo inserimento nella carne umana. L’uomo non è una cosa sacra, non è il re della natura, bensì l’inizio della sua evoluzione e del suo sviluppo spirituale.

Domanda: Sull’evoluzione dell’anima.
Risposta: L’anima nasce quando è necessaria. Lei assorbe tutte le qualità del bene e del male, di tutto ciò che la circonda. Vicino a lei c’è una guida che l’aiuta nei primi tempi sulla scelta della via, che le indica la scelta più intelligente con il minimo scapito. Se l’anima per lei diventa poco interessante, lei non gli volta le spalle, ma le da meno consigli. In base alla condotta dell’uomo, si può sempre definire se la sua anima è in crescita, oppure no. In caso di assenza di interesse, oppure per assenza di necessità, la guida termina il proprio dovere di accompagnamento dell’anima. Se non c’è più interesse nell’uomo la sua vita termina, l’anima esce dal corpo, arriva la morte fisica e la prima autovalutazione spirituale.
L’anima si solleva ad un livello vicino alla Terra. Essa è ancora troppo rozza ed energeticamente consistente anche per entrare nella categoria astrale più bassa. Rimarrà per 40 giorni nello spazio vicino alla Terra. Lei è trattenuta non da legami di parentela, ma dal processo di incubazione. Dopo di che, essa inevitabilmente arriverà al livello energetico basso (astrale). Questo periodo dura circa un anno. Di regola questo è un periodo sufficiente per l’autovalutazione, l’auto-comprensione e la possibilità di entrare in un nuovo corpo. Di solito l’anima è come una scolara che passa di classe in classe. E’ un processo lungo che può durare più di un secolo. L’anima cresce, anche se lentamente, in modo inarrestabile. Se per quattro reincarnazioni di seguito non c’è crescita, lei torna nell’ambiente dal quale è iniziato il suo percorso.
L’anima completa il data-base solo dopo il raggiungimento di un livello altamente spirituale, quando c’è la certezza nella sua non-reincarnazione. Lei restituisce la propria conoscenza nei data base, mantenendo nello stesso tempo la sua potenzialità intellettuale e di pensiero. Con essa resteranno l’esperienza di vita accumulata, la memoria e le conoscenze.
Il centro d’informazione dell’anima è costituito dall’anima stessa. Lei possiede la memoria che riemerge al bisogno e anche senza di esso. L’anima costituisce in se una raccolta di informazione necessaria e la sua traslazione nella banca comune di raccolta di informazione.
L’anima cerca di serbare tutto nella sua memoria. Qui le viene in soccorso il cervello umano. La purezza della registrazione nella memoria dell’anima dipende da quanto il cervello è perfetto. L’anima conserva qualche memoria sulla vita precedente. Questo si manifesta attraverso i ricordi, i presentimenti, le intuizioni.

Domanda: Sulla vita dell’anima all’interno del corpo.
Risposta: L’anima, dopo il suo inserimento nel corpo fisico, cioè prima della nascita del bambino e dell’inizio della sua educazione, porta in sé il ricordo della sua incarnazione precedente. Quindi un embrione porta già in sé le informazioni e la memoria sulla vita precedente. La memoria genetica non è la memoria dalla madre, padre o gli antenati lontani. Questa è la memoria fisiologica dell’uomo in generale. Se la memoria nel cervello viene cancellata, la memoria delle braccia e delle gambe può restare dall’anima precedente.
Prima della nascita del bambino la crescita dell’anima non esiste. Lei non cresce fino alla prima azione e alla comprensione se questa sia giusta o ingiusta. Appena inizia la propria valutazione, parte la crescita dell’anima.
L’anima non può essere storpiata. Lei è ben protetta (autodifesa) in presenza della ragione chiara. Mentre è possibile per l’uomo soffrire, ammalarsi o spezzarsi del tutto nell’animo. Questo viene chiamata crescita o caduta dell’anima. Per i tormenti dell’anima l’uomo può ammalarsi e morire fisicamente.
Non ha senso parlare del posto dove si trova l’anima. Lei è in ogni parte del corpo, nella mente, nei sentimenti, nella coscienza – in tutto l’uomo.
Durante la vita l’anima non subisce alcun cambiamento. Lei accumula soltanto punti positivi e negativi. Il percorso stesso dell’uomo passa attraverso tutte l’età e varie prove (e cos’altro sono l’asilo, la scuola, l’università, il servizio militare, il lavoro, gli ospedali ecc.?). In tutto questo anche se non c’è una grande prova per il corpo fisico, c’è una grande possibilità di testare l’anima. E’ questo senza parlare della nascita e della educazione dei propri figli, perché anche in questo consiste la crescita o la caduta della propria anima.
A parte questi ostacoli, l’anima attraversa quotidianamente prove di resistenza nei piccoli atti e pensieri. La spiritualità e la moralità vanno insieme, aiutandosi ed incentivandosi l’una con l’altra.
La fine dell’anima avviene a causa dell’intolleranza, dell’ingiustizia, ma più spesso dell’indifferenza e della stanchezza umana. Quando non c’è aspirazione alla crescita, non c’è neppure la vita. Così arriva la morte per età, se non è stata programmata in precedenza a causa di una malattia precoce o di un altro motivo.
L’anima funziona insieme al cervello e governa sempre quelle attività congiunte. Lei non può lasciare il corpo, in quanto è un suo organo, anche se è invisibile. Se potesse uscire dal corpo, il corpo resterebbe in uno stato di deliquio, cioè in uno stato simile alla morte. Dopodiché, quando l’anima torna in esso, il corpo dovrebbe di nuovo rianimarsi.
L’anima è inserita nel corpo per la sua vita. Tutti gli altri organi svolgono funzioni inferiori all’anima. Lei può lasciare il corpo solo a lavoro finito (cioè dopo la morte dell’uomo).
L’anima non è attaccata a nulla. Ci sono i limiti del corpo oltre i quali durante il corso della vita del corpo stesso non deve e non vuole uscire, come se vi fosse un accordo o un adempimento di un obbligo. É questo il luogo della sua esistenza.

Domanda: In quali casi l’anima diventa immortale?
Risposta: A rigore di termini lei è generalmente immortale, anche quella che va in rielaborazione. Tutto è creato in modo tale come se fosse dentro una sacca: niente si perde e come fa una buona padrona di casa tutto viene utilizzato. L’energia e la ragione che compongono l’anima sono immortali. Se si parla d’integrità di un’anima e della sua immortalità, la risposta è la seguente: “Se ha dato più di quello che ha preso si innalza nella sua interezza”. Una simile legge non esiste né in natura, né in fisica ne in altre scienze, ma esiste nel Cosmo.
Alla fine tornerà tutto o anche più di quello che è stato speso. Ma bisogna dare senza rimpianti. Quando gli uomini impareranno a farlo, loro diventeranno il massimo della perfezione. Dare non vuol dire sprecarsi e disperdersi nelle le cose da poco. Tanti sono diventati santi per la loro capacita di donare esperienza, pensieri, idee. Tanti di loro sono maestri e guerrieri. Questi potrebbero essere definiti come gli uomini capaci di dare molto ed anche la vita senza alcun rimpianto.

Domanda: È giusta la frase: “L’anima prima di tutto”?
Risposta: Sì, è proprio cosi. Nella sua determinatezza spontanea e naturale, lei è la vera anima naturale.
In qualità di anima individuale e sensitiva, entra in rapporto col suo essere immediato e nelle certezze di quell’essere, esiste in modo astratto di per sé.

Domanda: Dare una definizione dello spirito.
Risposta: Lo spirito è la materia poco animata e che ha l’inizio negli esseri poco sviluppati. Anche nello spirito avviene il processo di auto-sviluppo, autoregolazione ed evoluzione. Questo non riguarda l’uomo.

Domanda: Cosa è lo spirito?
Risposta: Lo spirito è una mente che cerca la crescita. E’ legato all’elevazione della propria mente alla mente dell’Universo. Concependo se stessi non come una individualità, ma in comunanza con tutto quello che vive nel Cosmo. Con l’aspirazione a dare un proprio contributo alla causa comune. Con una crescita non forzata ma consapevole. Con il fare quello che non è contrario alla propria mente.

Domanda: Chi sono gli spiriti?
Risposta: Gli spiriti sono le anime delle persone morte. Gli spiriti possono essere buoni o cattivi. I buoni sono obbligati ad occuparsi dell’educazione spirituale degli uomini e rispondono per quello che si muove e vive a livello umano. Sono le anime che a causa della tipologia della propria esistenza non hanno raggiunto il livello superiore. C’è un limite del possibile per tutto. Anche un pittore di grande talento non può raggiungere lo stesso livello nell’arte culinaria.

Domanda: In che modo l’anima si stacca dal corpo?
Risposta: Questa non è legata a nessun organo. Altro discorso è che, dopo che si è fermato il cuore e sono cessate le pulsazioni nei vasi sanguigni, l’anima resta legata al corpo ancora per 7 minuti. Ma anche dopo quel tempo può essere ripristinata la vita del cervello e delle altre parti del corpo. La necrosi del cervello è la cosa più spaventosa. In quel caso non c’è più interconnessione col Cosmo e questa è la morte. Però l’anima nei primi minuti subito dopo l’arresto del cuore vola via, restando per il momento sempre appartenente al corpo. Sulla Terra la vita viene misurata in minuti ed è, secondo voi, fugace, mentre secondo noi – tutto è la vita.
Accettarla o no, se tutto è compiuto e vissuto secondo il piano viene deciso in alto. Quasi sempre l’anima resta li, in quanto ha diritto di scelta. Ma ci sono le anime che chiedono di tornare. In quel caso l’anima di nuovo si rincarna nel corpo e la vita ritorna. Poiché per l’anima non costituisce un problema lasciare la massa albuminosa e di nuovo riprendere domicilio in essa.

Domanda: Quali sono le anime allevate nel bene del mondo e come si capisce questo?
Risposta: Questi sono gli uomini spiritualmente elevati, che sono nati semplici, ma grazie all’educazione dell’anima sono riusciti a raggiungere un livello cosi alto. A volte è accaduto che solo grazie ad uno slancio d’animo per un grande bene, disprezzando la morte, sono riusciti a raggiungere quell’alto grado, senza dover passare attraverso altri test di maturità dell’anima.

Domanda: Quali sono i livelli gerarchici dello sviluppo spirituale dell’uomo?
Risposta: Secondo i gradi della maturità spirituale, l’uomo può essere attribuito ad uno dei livelli seguenti:
0 – il livello più alto, che non aumenta da un atto a un atto o da una vita a una vita. Questo è il livello di non reincarnazione e di fioritura spirituale per i meriti dinnanzi alla Mente Suprema e di divenire una Sua parte.
1. – il livello di Cristo nell’aspetto dell’uomo (piano fisico).
2. – il livello di un santo vivente oppure avvicinamento ad esso sul piano fisico.
3. – il livello vicino al santo, ma che deve ancora crescere.
4. – il livello intermedio. Questo è il livello di una brava persona, che si fa carico delle difficoltà degli altri e cerca onestamente di realizzarle. Spesso sono promesse irrealizzabili, in quanto sono molto serie, ma il desiderio di aiutare l’altro a proprio discapito – è un’opera buona. Tanti grandi martiri poi rinascono come santi.
5. – il livello di tanti e tanti. Qui si trova la gran parte degli uomini nei quali il bene spesso vince il male. Ma succede di tutto. A questo livello spesso capitano rallentamenti nei passaggi ad altri livelli.
6. – il livello medio. Per loro la cosa più importante è la tranquillità della vita, la sistemazione e la sazietà. Ma sulla via di ognuno sorgono dei problemi e questo non bisogna dimenticarlo. A questo livello ci sono anche le piccole prove di ogni giorno, ma le cose quotidiane, di poco conto, influenzano la spiritualità. Nella vita di ogni uomo su qualsiasi livello c’è la responsabilità per quello che è riuscito a raggiungere, dopodiché lui o sale o rimane a livello precedente.
7. – nella crescita dell’anima — questo livello dell’asilo, quando i desideri corrono davanti alle possibilità. Quindi anche gli atti non sono pensati e non sono compresi. Non tutto è chiaro e non c’è interesse nemmeno a sapere che cosa avverrà dopo.

Domanda: Quali sono le vie per comprendere Dio?
Risposta: Probabilmente non ha senso ribadire che in Dio bisogna semplicemente credere. Ma non tutto viene accettato come un atto di fede. Molti aspettano delle prove inconfondibili che Lui esiste, e per il proprio convincimento personale vogliono riceverle e ottenerle inevitabilmente in prima persona. I casi inspiegabili, anche con le persone a loro care, non contano. L’egoismo, l’amore esasperato del proprio “Ego” – ecco quali sono i loro moventi. “Se Dio esiste, allora proprio io devo essere guarito da una grave malattia. Voglio che come prova di Sua esistenza mi appaia un angelo, o al limite, che sul cielo appaiano delle scritte, cosi crederò che Dio esiste. Lasciate tutto o correte a portare le prove e a convincermi”, – in questo modo ragionano tanti.
L’uomo è entrato in uno stato di consumismo. Da Dio pretendono: “dammi, dammi, dammi!”. E molto raramente si sente: “Prendi, per favore”.
Allora per quale motivo fornire le prove e a chi? A coloro che hanno quasi sterminato la Natura, a chi è assetato di gloria, ricchezze, promozioni, a chi è vile ed invidioso, perfido e maligno? I giusti velocemente arrivano a Dio senza richiedere alcuna prova. Più spesso proprio a loro viene donato qualche segno di Dio.
Cercate le vie di conoscenza, conoscete voi stessi e la natura, ma il quadro completo non ci sarà mai.

Domanda: Che significa la frase: “Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza”?
Risposta: Parlando della “somiglianza” s’intende la plurifunzionalità del cervello: la possibilità di realizzare i propri obiettivi, possibilità di rafforzare quello che è già stato creato e la possibilità di creare i propri simili.
La parola “immagine” non si inserisce bene in questa frase. Ma se vogliamo considerare che Dio ha fatto uomo il proprio figlio, allora possiamo dire che questa immagine gli sta bene a cuore.

Domanda: Sulla fede.
Risposta: Bisogna assolutamente credere. La vita senza fede si trasforma in una semplice esistenza. Persino un animale che va a caccia, crede nel successo. Lui è spinto non solo dalla fame e dall’istinto di caccia, ma anche dalla fede e dalla consapevolezza che le sue fatiche non saranno vane, se no, che senso c’è ad andare? In assenza di fede in una buona conclusione dell’impresa, in mancanza del lavorare insieme per una causa comune, gli appartenenti ad una stessa tribù cominciano annientare i propri simili.
Uomo ha bisogno di fede. All’inizio della sua evoluzione per lui era indifferente a cosa credere. Il bene e il male, ancor più che oggi, erano vicini. Uomini con uguale timore e rispetto si riferivano alla forza benigna e a quella maligna. Col tempo iniziarono a scegliere in cosa e più conveniente credere, cosa è più realizzabile e cosa sia più misterioso ed inspiegabile.
Sono apparse molte fedi. Mentre la fede deve essere una sola. E’ solo questione di tempo quando le multifedi scompariranno. Per ora questo porta dei frutti amari.

Domanda: Se l’amore verso Dio è in contraddizione all’amore per gli uomini?
Risposta: Colui che non ama Dio non ama per niente gli uomini: il malintenzionato ed ignorante, l’assassino e boia, la madre che abbandona il figlio. Non credete alle persone cosi: queste sono capaci di tradire. Possiamo dire le stesse cose sulle persone che servono e pregano solo Dio, senza servire la Patria e gli uomini in generale. Uomo non può essere nato solo per fare gli inchini. La vita viene data alla persona non solo per l’auto-perfezionamento, ma anche per l’inserimento nella vita del suo lavoro interno ed esterno.

Domanda: Cosa è il rito?
Risposta: Il rito è legato all’eredità culturale. Tramite le leggende è stato trasmesso quello che è nato nei tempi remoti: qualche canzone o qualche danza di solito erano legate a qualche festa, disgrazia, o gioia. Le cose nate per caso, ma che per qualche motivo sono piaciute, sono diventate necessità e la regola per il futuro. La sua esecuzione deve essere rigorosa, poiché qualsiasi deviazione dalla precisione era considerata un cattivo auspicio o una cattiva intenzione. Col tempo il rito è diventato una parte integrante della vita, in quanto la fortuna, la protezione, il raccolto, la felicita della casa e tant’altro erano attribuiti alla precisa esecuzione dei riti.
In generale a questa semplice domanda si può trovare la risposta in un’enciclopedia.

Domanda: Cosa è un presagio?
Risposta: In gran parte dei casi è una stupidaggine. Mentre per le persone con un’intuizione ben sviluppata è un avvertimento.
Ovviamente i presagi sono stati inventati dagli uomini. Se per caso qualche fenomeno precedeva un altro avvenimento, rimaneva nella memoria e poi veniva tramandato come un segno particolare. Gli uomini non devono far caso a questo, in quanto quel che deve succedere, succederà. La persona con la psiche instabile sarà in attesa dell’evento e rimarrà male, supponendo un male che deve avverarsi. A dirla in breve il presagio è quel qualcosa che si presume debba avvisare l’uomo di un dispiacere. Ma quel che deve accadere, accadrà.

(trad. DW – dic.2015)