Domanda: Quali sono le regole principali della natura onnipotente?
Risposta: Progredire nella sua evoluzione. Le specie deboli si estingueranno, lasciando posto ai più forti. La durata della vita dipende dall’attività vitale. L’amore è il motore della natura. L’amore inteso non come un concetto ristretto a due, ma come la perpetuazione della specie e l’introduzione nella vita dei propri simili. Nella natura è inserito un grande potenziale di nascite in relazione alla capacità di sopravvivenza. Questo è l’istinto che conserva la vita.
Contemporaneamente esiste la sopravvivibilità, la capacità di adeguamento ed adattabilità della natura stessa. Lei è onnipotente a causa della sua capacità di risanarsi e di continuare la vita.

Domanda: Quali sono le principali leggi della natura?
Risposta: La legge principale della natura – il perfezionamento delle proprie specie. La natura è intelligente in quanto si trova sotto l’influenza continua delle Forze Supreme. Dio dirige tutto come un direttore d’orchestra. La natura è creata dagli esseri viventi ed animati. Loro vivono e generano i propri simili. La vita dell’uomo è un breve momento in confronto all’eternità. Questo è il motivo per cui l’occhio non percepisce che la natura cambia. Lei si adatta all’uomo e non l’uomo a lei, come è stato concepito inizialmente.
Si modifica la struttura delle cellule degli organismi viventi, la loro saturazione di ossigeno ed altri processi chimici. L’evoluzione deve avvenire non solo nell’animo dell’uomo, ma in tutti i processi che accadono sulla Terra. Quindi la legge principale della natura – perfezionarsi in tutto, continuare se stesso in tutto.
L’uomo è anche parte della natura, perché possiede un corpo che è soggetto ad essa. Vivendo nel mondo materiale, non si può essere lontano da lui e quindi, bisogna vivere secondo le sue leggi e non inventarsi le proprie, pensando che secondo quelle deve vivere la natura. Lei non si vendicherà in quanto solo il debole si vendica, mentre il forte elimina il detestabile dalla sua via. Quel che è stato saggiamente costruito, calcolato e fondato non deve essere distrutto per un capriccio dell’uomo. L’istruzione per il bene degli uomini, non sempre si rivela un bene per l’ambiente circostante. Bisogna portare gli uomini a conoscenza che ogni loro scoperta deve essere impiegata non solo dal punto di vista dell’utilità all’uomo, ma in modo ben più ampio. Cioè come questa possa influenzare la natura di cui lui è parte integrante.
E’ ora di abituarsi a vedere i propri problemi in modo più ampio. Anche loro sono parte della natura. Nessuno da un altro pianeta viene a dire agli uomini che loro sono alcuni dei tanti, una piccola parte della natura. Bisogna guardare a se stessi come individualità, ma contemporaneamente come parte del tutto.
Le leggi della natura possono essere riassunte in una frase: «Non nuocere!»:
1. Non stabilire le proprie regole in un posto già vissuto o appartenente a qualcuno. Adattati all’ambiente e non vice versa.
2. Una delle regole principali – non inquinare l’ambiente. L’aria è vita.
3. Ama tutto quello con cui sei in contatto, in quanto l’aggressione porta la morte, mentre l’amore è la perpetuazione della specie.
4. Non attentare senza necessità alla vita di qualcuno o al loro posto al sole.
5. Aiuta e salva nelle disgrazie.
6. Non opprimere (essere padrone o schiavo non è contemplato nella natura).
7. Risolvi i conflitti in modo pacifico (personalmente e direttamente).
8. Non attaccare nel sonno (il sonno è appannaggio del debole, del vecchio, del malato).
9. Aiuta il debole e colui che non può vivere senza aiuto.
10. Esercita il mutuo soccorso, la vita collettiva.
11. Pulisci il territorio (le carogne le pulisce la natura stessa) ed altro.
12. Non inquinare il territorio coi isotopi radioattivi nei casi in cui ce la si può cavare con i mezzi della natura stessa (vento, sole, vulcani ecc.).

Domanda: Sulla natura come oggetto di interpretazione filosofica.
Risposta: Questa è la domanda principale della filosofia. Non c’è niente di più importante e di più misterioso della natura. Per lei sono arrivati tempi inquieti e bisogna agire per la sua salvaguardia.
Sulla natura, sulla sua necessità ed importanza nella vita dell’uomo si riflette da secoli. E non è forse una meraviglia la natura in stessa? Con la mente non si può comprendere la bellezza delle montagne, dei campi, dei mari e delle grotte. E si sente compenetrato di amore ancor più grande verso il suo Creatore. Se la natura è cosi intelligente, quanto è più intelligente Colui che l’ha creato! Se lei è così meravigliosa, quanto è ancor più meraviglioso Lui nella Sua bellezza!
La natura è un regalo troppo lussuoso per gli uomini cacciati dal «Paradiso». Ma Dio li amava talmente tanto, che ha creato per loro un «Paradiso» in terra (in che altro modo si può chiamare questa bellezza e bontà).
Agli uomini vengono mandate le prove, il lavoro e la conservazione della natura che li circonda. All’uomo va data la possibilità di evolversi, crescere e progredire insieme a lei, essere sua parte.

Domanda: Qual è il meccanismo della evoluzione della natura viva?
Risposta: Tutto dal piccolo al grande è soggetto ad evoluzione. Per un breve periodo di tempo qualche specie può essere soggetta ad estinzione, ma nella sua propria essenza è già inserito il gene della sopravvivenza. Di tutta la specie riuscirà a farcela solo l’individuo più preparato, che pone nella memoria dei propri discendenti un nuovo bagaglio di conoscenza e di adattabilità.

Domanda: Sulla natura, sull’uomo e sulla società.
Risposta: Sappiamo in che stato si trova la natura, così vive anche la società.
Voi inarrestabilmente rovinate la natura, non prestate alcuna attenzione alle cure per il suo benessere. Quanti animali si sono estinti e quante piante sono sparite! Tutto questo è sulla coscienza dell’uomo!
Dio non ha creato una tale varietà nella natura per farla spadroneggiare con alterigia dagli uomini. Senza pensare al danno che provocano a tutto l’ambiente circostante. Alla resa dei conti tutto si chiuderà su di voi. Tutto quello che avete sottratto verrà sottratto anche a voi.
Soffrono i mari, al loro posto rimangono terreni incolti. Gli uccelli, i pesci si allontanano sempre di più. Loro sentono che avvicinarsi a voi è pericoloso. Voi siete diventati non i re della natura, ma i suoi persecutori. Le catastrofi, che sono organizzate con le vostre mani vanno a danno anche degli animali, in quanto loro non sono protetti come voi. Loro non hanno possibilità di andar via dalle zone degradate. Vogliatelo o no, saranno loro a pagare. E quanto pesce muore nei mari e negli oceani, non si può nemmeno tenerne il conto.
Gli uomini non solo sono parte della natura, ma la sua parte più senziente. Ma aerei, piogge acide, reattori nucleari, inversione dei fiumi, prosciugamento dei mari e delle paludi, incendi al posto dei boschi e il loro disboscamento, annientamento di intere specie di animali – ecco cosa fa uomo a casa sua.
Per esempio, il petrolio deve essere nella terra, mentre voi lo avete nell’acqua. Vogliamo parlare dei rifiuti delle navi, dei sommergibili atomici e di altra tecnologia! Tutto questo nuoce gravemente al sistema idrico.
Ora sugli aerei. Non bisogna pensare che loro siano poco nocivi. Loro sono un fattore di inquinamento dell’aria. L’uomo aveva desiderio di volare ed inventò gli aerei. Bisogna volare in un altro modo. Si possono coprire le distanze con l’ausilio del pensiero.
Se la società non viene educata nell’amore alla natura – l’uomo non vale un soldo bucato.

Domanda: Sulle leggi della società.
Risposta: Le leggi per gli uomini sono state inventate dagli uomini stessi. Non sempre sono giuste ed inoltre, molto raramente vengono riesaminati in favore dell’oggettività e in considerazione del tempo. Esistono le leggi principali. Sono le leggi dell’onore e della coscienza. Ma ci sono le leggi dell’ordine mondiale, le leggi del paese o della società. A prescindere che siano buone o meno, la gente le deve accettare e vivere secondo i loro precetti. Per questo ogni cittadino deve conoscere i propri diritti e doveri, cosa che al momento non possiamo osservare. Serve la lettura e l’insegnamento di queste leggi nella scuola iniziando dalla più tenera età. Ogni bambino deve conoscere le leggi principali della società nella quale lui vive.
Nello stato deve esistere un ente dove possano essere inviate le lettere-suggerimenti riguardanti il miglioramento delle leggi con delle spiegazioni, perché una determinata legge non serve o deve essere modificata. Ogni tale dichiarazione deve essere catalogata e alla fine dell’anno è necessaria una revisione delle leggi, considerando le varie richieste e i desideri della gente. Dato che ora questo comincia essere preso di più in considerazione, bisogna portare a conoscenza di ogni cittadino, che lui ha il diritto di dare i propri suggerimenti su una o su un’altra legge e la sua opinione sarà ascoltata.

Domanda: A quale scopo fu creata la nostra civiltà?
Risposta: Affinché voi possiate raggiungere la potenza fisica e spirituale. Per la possibilità di trasformare se stessi a livello energetico, dal corpo fisico alle strutture altamente evolute, in base allo stato fisico e spirituale, per lo sviluppo in sé degli alti principi morali.

Domanda: Esisteva il continente «Atlantide»?
Risposta: Si, esisteva, è stato sepolto ed è andato sotto terra.

Domanda: Per quale motivo lui è sparito?
Risposta: La causa – il terremoto, i gradienti di pressione d’aria, la distruzione e la inondazione. Ma gli abitanti furono ricompensati: la paura è del momento, mentre la vita è eterna. La causa non era la loro colpa, ma il loro merito.

Domanda: Per quali meriti gli abitanti dell’Atlantide hanno meritato quell’onore?
Risposta: Le ricchezze del mondo interiore e le vedute sulla vita si accumulavano, la gente le trasmetteva da generazione in generazione. Era l’unico paese dove non c’erano furti e la legge sulla pena di morte non esisteva.
Il concetto «Dio da e Dio prende» era sacro. Era stata sviluppata una medicina senza strumenti, solare ed acquatica. Le città erano tenute pulite, come se fossero casa propria. Le persone possedevano la calma, la cordialità e la fermezza dello spirito. I guerrieri non esistevano, c’erano gli scienziati ed artigiani. Stima e rispetto si rendevano ad ognuno secondo le sue opere.
La donna e il bambino erano intoccabili, e la punizione corporea era considerata un peccato. I bambini crescevano insieme, tutti li allevavano.
Le ammonizioni si accettavano senza rancore. Si abituava il bambino al lavoro da quando iniziava camminare.
Si usava solo il lavoro nella misura delle proprie forze. Non si uccidevano gli animali.
Tutto il popolo ha ricevuto la ricompensa ed è stato elevato al livello superiore.
Non c’è bisogno di cercare il tempo e il luogo, quando tutto ciò è accaduto.
Prima di essere stato sommerso dall’acqua, tutto è andato nelle profondità del pianeta.

Domanda: Che tipo di popolazione c’era?
Risposta: Questa era una terra benedetta con un clima mite. Qui crescevano olivi, uva, scorrevano i fiumi puliti. La popolazione non era multi-nazionale. Non c’erano venuti da altre terre. Esteriormente gli uomini avevano aspetto seguente: biondi, dagli occhi castani, di pelle olivastra, ma non neri. Si vestivano con tuniche e sandali.

Domanda: Perché gli altri popoli non hanno seguito questa strada?
Risposta: C’erano spazi vitali enormi, ai quali nessuno teneva. Per questo non c’era la fratellanza, il senso del dovere e la responsabilità per la vita dei posteri.
Esistevano tante religioni e gli uomini dal piccolo al grande erano molto devoti. Ogni uomo era una personalità ai propri occhi.

Domanda: Sull’apocalisse della Terra.
Risposta: Tutto partirà dal Nord America. La lava sommergerà mare e terra. Inoltre sarà soggetta ad un forte attacco dei meteoriti. L’alta umidità dell’aria a causa della evaporazione delle acque influenzerà negativamente la vegetazione. Sarà difficile respirare, in modo particolare per le piante, anche se loro si abitueranno ad un tale clima, in quanto anche ora la temperatura aumenta ogni anno e anche l’evaporazione è in aumento. Tante piante muoiono. Forse vale la pena già adesso conservare un po’ di semi. Le piante saranno molto modificate, una parte di loro sarà gigantesca – anche questa è la conseguenza del clima. Mentre altre alla fine non saranno in grado di adeguarsi.
Anche il sole eserciterà la sua azione nociva. La luce viva ucciderà con la sua forza, mentre l’acqua sarà poca. Bruciato e fetore saranno nell’aria giorno e notte, creando le condizioni aggiuntive per la rovina.
Gli animali non sono colpevoli della catastrofe. Anche senza essa sarebbero scomparsi a causa dell’intensa attività degli uomini.
L’apocalisse non sarà un fenomeno momentaneo. Assomiglierà ad una esplosione rallentata e gli uomini non avranno una comprensione distinta di quel che accade intorno. Ma coloro che sanno di questo evento, dovranno prepararsi adeguatamente. Questo consiste in un atteggiamento mentale e non nello spavento dinnanzi all’inevitabile. I pensieri devono essere rivolti alla sopravvivenza e al salvataggio di un gran numero di uomini. L’assenza di paura davanti all’inevitabile, la preparazione fisica, il pensiero ragionevole aiuteranno a dirigere gli uomini. Solo un uomo spiritualmente ricco e capace di pensare sarà in grado e dovrà sopravvivere questa catastrofe. Nella spiritualità è inserita la fede in un futuro migliore dell’umanità.
Sarà un male per tutti, ma gli uomini avranno anche vergogna: questo è opera loro. Una vita normale ora non c’è più da nessuna parte: né in mare, né in terra. Tutto il possibile, è intossicato. Con la vostra attività vi preparate l’apocalisse da soli. Ormai non si può fare niente per il risanamento della natura. Ogni giorno mette un grande carico sulla natura. E resta solo pensare a come bisognerà salvarsi nei giorni temibili, che non saranno pochi. Gli uomini, dopo l’apocalisse, dovranno avere più fiducia in se stessi. Probabilmente questo sarà il tempo di un unione più forte tra gli uomini. Da solo nessuno potrà sopravvivere. Bisogna conoscere ora la natura circostante, in quanto questo è tutto quello vi rimane in eredità. A parte questo ricordate i precetti seguenti:
non fare niente che può disonorare un uomo pensante;
non far male all’altro per non trovarsi nei guai;
fai all’altro quello che vorresti per te.
Prima che accada questa disgrazia, bisogna soffermarsi sui rapporti tra gli uomini. Tanto sarà determinato dalla loro relazione prima della catastrofe. Gli uomini stessi fanno di tutto per avvicinarsi alla fine e all’epilogo, provocando conflitti tra popoli e paesi. Quel che ora costituisce il mezzo di difesa e di attacco tra due paesi sarà la causa della fine non solo di quei due stati, ma anche degli altri. Per la scompiglio e i conflitti dovrà rispondere la metà del pianeta. Arriva la tragica fine. La sorte più brutta attende le isole dell’Indonesia. Tutto il loro spazio verrà coperto dall’oceano. Lì, dove ora si trovano queste isole, vi saranno forti spostamenti della crosta terrestre e apparirà una nuova terraferma. Mentre tutto il resto sarò sommerso.
E’ oltraggioso e fa paura parlare sui rapporti tra gli uomini durante la catastrofe. Le persone si comporteranno come gli animali inselvatichiti. Si può immaginare la paura e il panico sulla nave che affonda. Qualcosa di simile avverrà anche in quel tempo. Quanto più facile sarà per le persone alle quali è propria la forza dello spirito, in quanto loro non si perdono in ogni situazione estrema. Però le persone così non sono tante. La gran parte degli uomini perderà la testa all’avvicinarsi della sciagura, correrà di qua e di là in cerca di salvezza e in quel modo diventerà causa della sua morte. Tanti saranno schiacciati da quella folla impazzita, tanti saranno mutilati. Però nessuno farà attenzione a loro. Sopravvivrà solo il più forte fisicamente e ognuno penserà a come salvare solo la propria vita.
A dire il vero, un tale comportamento è inerente a tutti gli esseri viventi. Quando brucia il bosco, gli animali si salvano correndo, dimenticando in quel momento la paura reciproca. Sono spinti dall’istinto di conservazione. Gli uomini hanno una mente di un ordine superiore, dunque c’è speranza che questo potrà essere di aiuto.
Comunque gli uomini devono essere preparati a questo avvenimento, almeno un po’, moralmente. Non bisogna perdersi d’animo davanti qualsiasi disgrazia, anche di quella più temibile. Grandi guai derivano dal cedimento e dall’indifferenza verso il futuro. L’apatia è la cosa peggiore. La preparazione degli uomini deve avvenire gradualmente, in modo da non destare la paura continua per il domani, altrimenti la vita si trasformerà in un incubo. Forse sarebbe opportuno che gli uomini conoscano le basi di come salvare se stessi e gli altri durante le varie catastrofi, siano essi terremoti, alluvioni o altro. Bisogna preparare in anticipo gruppi di soccorritori e predisporre l’equipaggiamento per quei gruppi. Inoltre occorre tenere in considerazione che bisogna istruire grandi numeri di popolazione. Che ci siano delle squadre di volontari di primo soccorso. La vita degli uomini è una grande ricchezza. E bisogna che il più possibile di loro sopravviva.
Contemporaneamente bisogna salvare i valori storici e culturali che l’umanità ha creato lungo il suo percorso. Probabilmente vale la pena di costruire qualche bunker o qualche rifugio sotterraneo nei luoghi che sicuramente saranno immuni dalla catastrofe. In questi rifugi bisogna portare le cose più preziose che possiede l’umanità: i libri e le opere d’arte. Tutto questo dovrà arrivare ai posteri in modo intatto. Non deve essere portato via e perduto per sempre, perché in essi è il senso di vita e la spiritualità della civiltà terrestre. Questo deve essere fatto assolutamente.
Dopo la catastrofe gli uomini comprenderanno che la vita ha un suo senso e un suo valore. Ogni singola vita serve a tutti. Il valore della vita non può essere definito da nulla. Le persone si rapporteranno a vicenda con più considerazione, premura ed attenzione. Tutti capiranno che per sopravvivere bisogna andare al passo in un unico gruppo in quanto l’unione fa la forza. Un grande contributo nei rapporti tra gli uomini viene dato dal lavoro, che deve essere il senso e l’esigenza spirituale dell’uomo. Andrà tutto bene quando gli uomini cominceranno a lavorare col cuore e per il bene degli altri e non per il profitto personale. I beni materiali come obiettivo scompariranno. La ricchezza verrà definita con altri criteri.
Le cose non andranno particolarmente bene nei primi tempi. Questo sarà il momento del ripensamento sulla vita passata e di riflessione su quella futura. Solo dopo di questo arriverà il lavoro interessante.
L’apocalisse è vicina e bisogna prepararsi in tempo. Bisogna essere pronti ai forti gradienti di temperatura (grande freddo e caldo incinerante). Bisogna imparare a come ottenere acqua dall’aria durante il caldo e come preparare il cibo al freddo. Mangiare, dormire, comunicare in qualsiasi condizione e situazione.
Saper ottenere acqua in modo non industriale, cioè non in grandi quantità, ma per l’uso immediato quando occorre. Saperla conservare (il sistema del cactus deve essere materia di insegnamento). Questo non è facile, ma può essere raggiunto attraverso l’allenamento. Studierete fino al punto in cui sarete in grado di insegnare.
Alla prossima tappa bisogna imparare come si può fare meno del cibo e del sonno. Non ci sarà esaurimento in quanto tutto entrerà nel ritmo del pianeta.
Bisogna cominciare ad imparare anche se dopo non dovesse servire.
L’esperienza di sopravvivenza è già accumulata ed esiste. Bisogna sistematizzarla e metterla a punto. Non bisogna tirare per le lunghe con gli allenamenti. Meglio avere del tempo di riserva.
Il sole eserciterà l’influenza più perniciosa sul clima della Terra. Da un lato del pianeta ridurrà tutto in cenere, mentre dall’altra ci saranno tenebre, ghiaccio e paura. E anche se questo non durerà a lungo, comunque sarà così. E in questo periodo bisogna saper sopravvivere. Bisogna restare fermi, come la rana in un periodo difficile e poi, quando arriveranno le condizioni più favorevoli, la vita si risveglia di nuovo. Ma quei tempi sono ancora lontani. Però, non bisogna aver paura: la natura è onnipotente, non lascerà perire. Si estingueranno solo uomini non tenaci, quelli che non amano la vita e non vogliono lottare per la propria esistenza. Bisogna essere saldi nella propria fede, per poter reprimere la mente e insegnare a se stessi come percepire la realtà nel modo più ottimista.
Come prima cosa bisogna mettere a posto i bacini idrici, non così grandi come i mari e gli oceani. Quel compito non è realizzabile. Invece bisogna prestare più attenzione ai piccoli laghi e fiumi vicino alle proprie città e villaggi. In altre parole a quello che si può risanare anche se non velocemente, ma comunque si può. Questo sarà il primo, ma inevitabile passo del quale non si può far a meno. Tutto inizia dal piccolo e si trasforma nel grande. Curare l’oceano come prima cosa non ha senso, in quanto si disperdano solo le risorse, mentre l’utilità è zero. Altra cosa se nei grandi bacini idrici arriverà l’acqua già pulita. Questo sarà l’inizio vero. Ma chi si occuperà di questo? Una tale organizzazione non esiste e l’uomo solo è impotente per lottare con questa sciagura.
Stessa cosa riguarda l’aria. Ognuno deve capire che l’aria appartiene a tutti. Dato che non c’è padrone e l’aria è comune, ora nessuno si preoccupa.
Fa paura lo stato dei boschi. Il disboscamento procede ovunque, in quanto la domanda di legname è alta. Il ripristino non c’è così come nessuno vuole rimettere quel che è stato preso.
Sia gli animali che le piante o gli uccelli, come tutta la natura, soffrono in un modo incredibile. Bisogna provare ad aiutarli. Bisogna fare questo fino all’ultimo minuto. E non importa se non si riesce. La vostra colpa sarà non avere il desiderio di aiutare. Questo riguarda tutti gli uomini, perché ognuno pensa che lo farà qualcun’altro, mentre le cose restano invariate.
Sarebbe opportuno dividere la Terra in zone nelle quali dovranno esserci degli amministratori che risponderanno per il benessere della natura come per la propria testa e il proprio onore. Non c’è altra scelta. Se la natura si sente male – cambiate subito il potere. Gli uomini dovranno ben sapere che l’equivalente al bene non esiste. Non si può vivere nella casa inquinata da te o incoraggiare questo. La legge deve essere estremamente severa.
Quindi tutto è prestabilito. Bisogna ricordarsi di preservare grandi quantità di uomini e di cultura. Presto i preparativi andranno a gonfie vele, ma cominciate con voi stessi.
La cosa più importante è che l’uomo non abbia paura, né di se stesso, né della morte. Non bisogna desiderare la morte, ma non occorre nemmeno di temerla. Della vita bisogna pensare come a una parte di percorso passato, vissuto, ma necessario. Se non avrete timore della morte terrena, ascenderete al livello superiore di sviluppo. Però bisogna fare in modo di evitare una morte dolorosa e tormentosa. Non servono i tormenti, bisogna entrare con calma in questo stato di transizione.

(trad. DW – dic.2015)