Domanda: Sul contenuto dell’informazione nel Cosmo
Risposta: Senza informazione non può esistere nessuna civilizzazione. Per evolversi, per far crescere l’intelletto serve un processo di accumulazione. Tutto quello che viene creato dalla mente è soggetto ad accumulo. E’ irrazionale per ogni civiltà evolversi, ripetendo di nuovo tutte le sofferenze e accumulare i propri errori.

L’informazione nel Cosmo non è alla rinfusa. Non ha senso contenere nel comune data base informazioni che non servono alla popolazione altamente evoluta del Cosmo. Per esempio, che senso ha dare consigli sulla guarigione, sull’uso delle erbe medicinali, sui sassi, su gli alberi, sulle acque, sulle droghe animali, là dove non vi è traccia di malattie. La stessa cosa è per le altre questioni, che hanno una loro importanza per gli abitanti della Terra, ma non servono all’Universo: le informazioni sui loro antenati, su tutto ciò che li aiuta vivere e a crescere.
L’informazione accumulata per le necessità di un determinato pianeta, può essere chiamata una filiale della conoscenza a portata di tutti.
Il deposito centrale contiene i programmi per tutto il cosmo, raccoglie l’informazione che è di ‘interesse per tutti i sistemi planetari. Questo è sensato.

Domanda: Perché in ogni punto dello spazio si può ottenere l’informazione su tutto lo spazio?
Risposta: Ogni punto dello spazio è proprio lo spazio stesso in miniatura. Quindi contiene la memoria, la conoscenza e la forza.

Domanda: Sull’ipotesi dell’olografismo dell’Universo.
Risposta: E’ giusta ed è corretta riguardo a tante cose.

Domanda: Gli ologrammi nell’Universo.
Risposta: Un’altra visione dell’Universo non esiste affatto. Unilateralmente e sotto i piedi si riesce a vedere anche una formica. Più alto e sviluppato è l’essere, più estesa è la sua possibilità di visione. Un livello di accessibilità lo avete anche voi. Mentre Dio vede tutto ciò che accade nell’Universo, come se fosse sul palmo della mano, da tutte le parti contemporaneamente. Il Suo sguardo, come se fosse un involucro, comprende tutto lo spazio all’istante. Sarebbe più corretto definire come ologramma non una vista estesa da una parte, bensì la vista estesa contemporaneamente da tutte le parti.

Domanda: Sull’ipotesi di Maneev (l’informazione del biocampo)
Risposta: Questa non è stata ancora completamente elaborata, comunque l’idea non è sbagliata. E’ da notare come aspetto positivo, che l’autore l’abbia elaborata da solo, senza travisare i pensieri degli altri.
Il grumo di energia chiamato l’anima, vive in eterno. Anche dopo la dissoluzione delle sue parti componenti resta immortale. In base a quale sostanza sarà covata, cresciuta e vissuta, come anche in base al risultato desiderato, essa conterrà una più o meno grande quantità di particelle. La base genetica viene ereditata dai genitori, ma secondo la necessità può essere o sviluppata o soppressa. L’essenza buona ha le cariche positive dominanti, ma nel caso di una malattia può avvenire anche un’interruzione.

Domanda: Qual è la struttura dei centri raccolta informazioni?
Risposta: Ogni pianeta ha il proprio centro di raccolta di informazioni. Il sistema planetario ha quello comune a tutti, quello che analizza l’importanza dell’informazione in arrivo ed effettuerà la selezione per la sua successiva trasmissione a livello galattico.

Domanda: Cosa è la raccolta dell’informazione terrestre?
Risposta: Una sfera, il centro della quale si trova non lontano dalla Terra.

Domanda: Qual è la composizione di questa sfera?
Risposta: Della sfera fanno parte: il pianeta Terra nella sua totalità e con tutte le sue parti componenti, atmosfera, stratosfera ecc. Inoltre l’ultimo cerchio comprende anche la Luna. Peccato che gli aerei e navi cosmiche inquinano lo strato di memoria, che è anche incluso nella raccolta dell’informazione terrestre.

Domanda: In che stato è custodita l’informazione?
Risposta: Nello stato di etere. Questa è la materia più resistente.

Domanda: Come avviene la selezione?
Risposta: Se c’è qualcosa di nuovo, di ragionevole, questa informazione viene inviata all’ Assoluto e, grazie a questo, Lui si rifornisce. Tutto ciò che è stato frutto di lavoro nel Cosmo, può essere richiesto e quindi va custodito. Ma questo riguarda solo l’informazione su scala cosmica. Quanto all’informazione di livello strettamente planetario, essa viene custodita nei data base planetari.

Domanda: come avviene il passaggio immediato e preciso dell’energia attraverso tutti gli ambienti?
Risposta: Il fatto è che non tutte le energie, delle quali parliamo, sono sottomesse alla volontà dell’uomo. E’ impossibile spiegare come avviene la trasmissione.
Il tempo va considerato solo dal punto di vista dell’uomo stesso. Per lui esiste la durata della vita. Mentre il tempo è un tratto della vita. Nella sua concezione il tempo e lo spazio sono ben definiti. Mentre dal punto di vista di Dio tutto è vicino, creato con un senso e si trova a portata di mano. Dal punto di vista del Cosmo le distanze hanno un altro valore, in quanto le scale dei percorsi sono completamente diverse.
Come un buon artigiano conosce la posizione dei suoi strumenti, così anche qui esiste un indirizzamento.
L’energia in partenza assomiglia ad un fascio luminoso. Essa è indirizzata e nessuno ha il diritto di prenderla senza permesso. Questa energia è onni-penetrante. Nella creazione di questo raggio tutto è stato pensato, anche le cose insignificanti, quelle che dal punto di vista umano non hanno importanza.

Domanda: In che modo il pensiero viaggia nello spazio?
Risposta: Da un essere ad un altro essere. Il primo impulso della trasmissione del pensiero è il desiderio di scambiare informazioni (le cause possono essere diverse: la paura, il desiderio, dare o ricevere un consiglio, etc.). Per il passaggio dell’impulso del pensiero sono necessari la fonte e il destinatario. Il dono dello scambio del pensiero lo possiedono tutti: i pianeti, gli animali, le piante. Non è esclusivamente tra la propria specie. La comunicazione può essere tra un animale e una pianta, tra un insetto e una pianta, tra un uomo e un animale, o con l’acqua, oppure con i rappresentanti di altre civiltà.

Domanda: Perché la trasmissione dell’informazione nell’info-campo viaggia con la velocità superiore alla velocità della luce? Qual è il meccanismo della trasmissione?
Risposta: L’info-segnale per la natura deve essere immediato. Quindi la sua velocità deve superare la velocità della luce. Persino nel cervello umano il processo di pensiero corre con una velocità superiore a quella della luce. La scienza moderna per ora non sa dare una risposta.
Il meccanismo di trasmissione dipende dal volume e dal quantitativo dell’informazione e dalla velocità del suo arrivo. L’impulso costituente la trasmissione dell’informazione può passare senza ostacoli attraverso vari ambienti, forme e stati. Esso rappresenta un segnale unico di carattere ondulatorio e oscillante, senza entrare in interazione con altre particelle e avviene a livello altissimo e non materiale. La descrizione della sostanza del processo di trasmissione di informazione è ritenuta per ora inopportuna: l’uomo non deve gestire l’info-campo. Comunque agli uomini vengono date alcune informazioni su questo.
Bisogna ricordare che la base di tutto è l’etere, creato dalla Mente Suprema. A Lui (MS) sono subordinati e da lui vengono controllati tutti i processi.

Domanda: In che modo si diffonde la psico-energia?
Risposta: Essa è rigorosamente indirizzata al luogo di richiesta. In seguito alla richiesta viene stabilito un contatto invisibile, che può essere raffigurato in forma di un raggio. Se la richiesta è effettuata da una parte, il raggio è rivolto verso il richiedente. La possibilità di collegamento di questo tipo non dipende né dalle condizioni meteo, né dall’irraggiamento, o da altro inquinamento rumoroso, oppure da vari disturbi nell’atmosfera, in quanto questi raggi sono molto più potenti di qualsiasi disturbo esistente creato dagli uomini.
Il raggio è più ampio ed è più potente dalla parte di colui che trasmette l’informazione. Essa può essere percepita solo dal cervello in modo particolare dal suo emisfero sinistro. Il cervello è una forte ricevente, ma nello stesso tempo uno strumento poco usato, che è però in grado di vedere, sentire, pensare ed effettuare molteplici funzioni contemporaneamente. Ma non é utilizzato nel modo in cui è stato ideato.

Domanda: In che modo avviene la materializzazione di un oggetto da uno stato invisibile a quello visibile?
Risposta: Tutto ciò che esiste è composto da micro particelle. Quelle più piccole non sono visibili ad occhio nudo, quindi si pensava che loro non esistessero. L’oggetto invisibile è composto dagli stessi atomi, solo che sono più rarefatti. Se invece loro diventano molti, e il grado della loro attrazione reciproca aumenta, diventeranno visibili. Quindi per rendere l’invisibile visibile bisogna creare le condizioni per l’unione coercitiva degli atomi. Per le diverse materie occorre un impulso iniziale diverso, in quanto la costruzione delle loro molecole è differente tra loro.
La materializzazione immediata esiste. Avviene in seguito ad un ordine Superiore.

Domanda: In che modo il nostro Universo comunica con altri Universi?
Risposta: In base all’accesso libero al data base, che costituisce una specie di cervello e all’esperienza accumulata. Dato che non c’è ostilità, c’è una libera comunicazione.
L’Universo è una struttura pensante in quanto è composta dall’etere raziocinante.

Domanda: I principi di accumulo, di custodia e di trasmissione dell’informazione nello Spazio.
Risposta: Tutto ciò che rappresenta un qualsiasi valore dal punto di vista della informazione è soggetto ad accumulo e a custodia. Anche il pensiero ha una sua specie. Secondo cui può essere definito il suo valore e la necessità di custodirlo.
Il pensiero elevato ha una sua consistenza e la possibilità di una leggera planata. Essa risale in alto, al bunker di raccolta delle informazioni.
I pensieri terrestri, effimeri, di utilità temporanea hanno una consistenza completamente diversa. Essi non si spostano ad altezze elevate e quando non servono più si disperdono.

Domanda: In che modo Lei avrebbe impostato l’introduzione al tema «Informazione e Cosmo»?
Risposta: L’Informazione è il Cosmo. Tutto ciò che ci circonda nella piccola e grande spirale intorno a noi, tutto questo è il Cosmo e tutto è informazione sul passato (soprattutto su esso), sul presente ed è stata inserita e continua ogni secondo ad inserirsi, al passo con il futuro. Tutto ciò che è stato creato da Dio contiene informazioni su di Lui. Solo con la Sua Mente altamente sviluppata poteva inventare la Creazione dell’Universo, nella quale tutto è interconnesso e per tutto c’è una causa ed un effetto. La natura che ci circonda conferma un’altra volta la realizzazione ideale del pensiero nella Vita intorno a noi. Tutto contiene in sé l’informazione, non soltanto il bambino deve imparare, svilupparsi, insegnare, pensare, analizzare, tutto questo non deve trascurarlo neppure l’uomo. Non quell’uomo adulto che ha smesso di stupirsi nella vita, di accettare ed assorbire in se l’informazione, ma l’uomo che ha smesso fare tutto questo è sciocco, perché la sua anima è già appassita. Non bisogna vergognarsi di assomigliare ai bambini, scoprire, domandare, stupirsi delle cose nuove, insomma di assorbire in sé il Cosmo.
Domanda: I criteri secondo i quali un uomo può essere ammesso al ricezione dell’informazione cosmica?
Risposta: Sono criteri comuni a tutti gli uomini. Sarebbe bello se fosse così. Ma vorrei dire un’altra cosa. E’ poco probabile che bisognerà temere un intruso oppure un furbacchione. Lui non potrà mai usufruire dell’informazione esterna, nessuna la cederà e non ci sarà mai collaborazione con «un malocchio». Qui possiamo richiamare il detto che gli occhi sono lo specchio dell’anima. E’ proprio così.
Il problema sta in ben altro. L’uomo che non prende l’informazione, ma che lavora per il suo personale arricchimento, di solito inventa qualcosa di eclatante per sbalordire il mondo e quindi, per prendere i soldi per «un niente» dalle persone, che sono state spaventate da lui con la minaccia del futuro e delle malattie. E’ ancora più oltraggioso quando tutto questo si realizza. Lui non ha preso l’informazione, bensì l’ha portata via e la ha sostituita con una nuova situazione formulata dal suo pensiero e le ha dato una spinta inserendola nella vita.
Quanto ai criteri: la persona deve essere piena di amore (qui c’è tutto: compassione, amore, empatia, altruismo, animo buono e la sua successiva evoluzione). Ma tutto deve venire da dentro e non a scopo di..

Domanda: Quale informazione scientifica si può ricevere lavorando con i rappresentanti del Cosmo?
Risposta: C’è tempo e posto per tutto, in quanto le cose che una parte conosce, le riceverà anche l’altra. L’informazione scientifica, ricevuta nei diversi secoli ed anni di evoluzione dell’umanità, non è stata mai direttamente somministrata al popolo. Essa inizialmente fu utilizzata per propri interessi da alcuni gruppi del popolo, uniti dal potere, oppure da un’idea, ed indirizzati a custodire questo segreto, in quanto dà potere e superiorità economica su gli altri. E solo dopo aver esaurito tutto il potenziale della scoperta scientifica, passava in dominio pubblico. Quindi le scoperte scientifiche per l’umanità bastano ed avanzano, il loro numero è infinito, ma se l’umanità stessa non è in grado di proteggersi dal pericolo, questo compito lo devono svolgere gli altri, cioè coloro che li amano più di quanto loro stessi si amino.
Le scoperte scientifiche possono avvenire non solo dal lato luminoso. Le scoperte, illuminazioni, suggerimenti possono provenire anche dalla forza oscura e pesante. La loro forza consiste nel fatto che un idea molto ragionevole può essere capovolta per nuocere all’uomo. E le idee suggerite per nuocere non possono elevarsi ai cieli. Forse per questo l’umanità ha meno scoperte grandiose e globali, di grande scala.

Domanda: Tutte le persone sono in grado (in linea di massima) di ricevere informazioni esterne? Quali sono le regole delle modalità (fisiche e spirituali) del lavoro continuo con il Cosmo?
Risposta: Si, proprio tutte. Tutti dalla nascita possiedono la capacità di pensare e comunicare col conduttore cosmico. Ovviamente parliamo di persone che non soffrono di malattie mentali dalla nascita. Tutti gli altri possiedono il canale di comunicazione aperto, senza rendersene conto, e senza sentirlo. Il fatto di non sentire è molto importante. Se tanti uomini avessero posseduto il canale di alta comunicazione, il mondo sarebbe stato decisamente migliore, più luminoso e ragionevole. Ma visto che è un fenomeno naturale estremamente raro (la comunicazione attraverso il canale ad alto livello), spesso le persone che possiedono questa percezione extrasensibile vengono derise o minacciate nella loro vita privata. Tanti si chiudono, considerando questa percezione qualcosa di sinistro. Altri cercano di aiutare gli uomini, ma sono pochi. Gli uomini, non si immaginano neppure che sono guidati nella vita quotidiana. Parliamo di persone ad alto potenziale. Loro, come i medici, hanno il comandamento: «Non nuocere». Non devono intromettersi nel destino di una persona a sua insaputa. Non devono usare le proprie conoscenze e le proprie capacità per nuocere a tutto l’ambiente circostante. Se questo dovesse accadere, la persona scende al livello medio di percezione.
Quanto alle modalità fisiche, qui non ci sono regole particolari. Tutto è già di pubblico dominio. Ad unica eccezione, che alle persone con handicap fisici viene data una possibilità di comunicazione maggiore, ovviamente se sono interessate e ne hanno bisogno. In assenza di una simile domanda, ovviamente non ci sarà l’offerta.

(trad. DW – dic.2015)