Domanda: La definizione della materia e delle sue qualità.
Risposta: La materia è un coagulo di molecole che funzionano in totale collaborazione. Dopo la creazione della materia la Mente Suprema decide: se infondere la vita in essa oppure no.
La materia, che ad un primo sguardo può sembrare inanimata, porta la vita nella propria evoluzione spirituale. Per esempio, il bosco. Discerni se esso è animato o no. Ma non è una semplice materia, bensì una comunanza completa, integra ed interconnessa. Per conservare la vita le sue parti sono necessarie l’una all’altra. Lo stesso spirito è presente anche nel campo.
La materia nasce e muore. La durata della vita della materia è predeterminata. Più alta ed più organizzata è la materia, meno essa dipende dall’influenza di altre strutture materiali.
Ogni specie di materia possiede delle proprie qualità individuali. Le qualità della materia derivano dalla destinazione della materia stessa. La materia può essere un semplice straccio, ma può anche essere delle strutture interattive.
Anche la materia creata artificialmente può essere animata. Questo riguarda i quadri, le icone ecc.
Le icone sono animate dall’alto, ma non tutte e non sempre, ma solo nei casi in cui la persona che le ha create vi ha messo una parte della sua anima. Tanto lui ha l’anima ricca ed illuminata, tanto quell’anima viene immessa in esse. La stessa cosa accade con la musica e con altre specie di arte.

Domanda: Qual è il meccanismo dell’evoluzione e dell’auto evoluzione della materia e chi lo ha creato? Qual è la formula del suo sviluppo e chi la controlla?
Risposta: Nell’etere, come su una fine pellicola-base, avviene il processo tessile dell’evoluzione della materia. Gli atomi liberi trovano in questa base gli alveoli, che corrispondono alla propria dimensione e destinazione. Dopo essersi stabiliti ai loro posti, essi iniziano ad attrarre a sé gli altri atomi che si spostano liberamente. Insieme a loro costituiscono la griglia dei cristalli e questo costituisce la formazione della materia.
La rottura in alcuni posti di quelle griglie non significa assolutamente la loro morte, anzi serve come base per la formazione e generazione di una nuova materia, diversa da quella iniziale.
Il dono della formula dell’evoluzione e interdetto agli uomini. Evoluzione ed auto-evoluzione seguono la propria via e questo meccanismo è poco controllabile. Gli stessi processi di evoluzione e di scomparsa dipendono solo da una persona, che cerca di portare all’interno di questi processi meno perturbazioni possibili.

Domanda: In cosa consiste la causa prima della materia e dello spirito?
Risposta: La domanda inverte la sequenza logica in quanto lo spirito è primario. Senza spirito non sarebbe stata possibile l’idea della generazione della materia e della sua animazione.
La materia può essere altamente organizzata e multicellulare. In qualsiasi forma la materia possiede lo spirito. Maggiormente è organizzata la materia, più alto è il suo spirito e quindi, più perfetto è il suo animo.

Domanda: Quando è stato creato l’etere e qual è il suo ruolo?
Risposta: L’etere è stato creato nelle primissime fasi della generazione. E’ la base della vita, la sua La sostanza di connessione, di trasmissione e di congiunzione. Tutto l’Universo è trapassato da esso. Ed è proprio per questo che tutti gli esseri sono capaci di pensare.

Domanda: Se c’è stata la creazione dell’etere, qualcuno l’ha creato?
Risposta: A questa domanda può rispondere solo colui che lo ha fatto.

Domanda: Come si può spiegare la necessità dell’etere?
Risposta: La necessità dell’etere può essere spiegata attraverso le sue funzioni di collegamento e la sua memoria.

Domanda: Qual è l’essenza fisica dell’etere?
Risposta: E’ vivo ed è capace di ricordare, auto-ripristinabile ed auto-riproduttivo. Si accumula soprattutto nelle materie vive, che si muovono e pensano costantemente. E’ comunque presente in tutto.

Domanda: Quali sono le proprietà della particella di etere?
Risposta: Secondo il metro degli uomini è invisibile, immortale, penetra attraverso tutto senza alcun ostacolo, inattaccabile dalle malattie. Se si disgrega, può accadere una sciagura. La velocità del suo movimento allo stato libero non può essere espressa in numeri. Nello stato chiuso, la sua velocità è paragonabile alla velocità delle particelle di un atomo con coefficiente due.

Domanda: Come si forma l’etere?
Risposta: E’ stato creato come base primaria dagli info-quanti.

Domanda: Quali sono le caratteristiche principali dell’ambiente etereo?
Risposta: E’ duttile, caldo e possiede la capacità di “compattare” le cellule. E’ una matrice, una base, un canovaccio per il ricamo. Vive, tutto intero ed autentico grazie alle sue proprietà di connessione. Se anche per un solo istante scompaiono le sue proprietà di connessione, avverrà un esplosione di enorme potenza. Senza etere non può esserci nulla di intero, pieno, dotato di volume, in altre parole non c’è proprio niente.

Domanda: L’etere mondiale è mobile?
Risposta: Sì, ovviamente. Tutto nel mondo è in movimento. L’etere viaggia seguendo la direzione del pensiero. Esso può essere definito come l’onda di scambio dell’informazione.

Domanda: L’etere è trascinato dalle particelle della sostanza durante il movimento?
Risposta: Sì, senz’altro. Per questo motivo lui è mobile, fluente. Gli atomi sono in movimento perpetuo, e l’etere è parte dell’atomo.

Domanda: In che modo avviene separazione dell’etere dall’atomo?
Risposta: In seguito allo spezzarsi della membrana, cioè una piccola esplosione in un atomo. Questo non può essere né visto né sentito. Ma un grande accentramento di atomi liberati corrisponde ad una esplosione nucleare.

Domanda: Cosa induce l’etere a separarsi dalle altre particelle dell’atomo?
Risposta: In generale nella natura è impostato il processo di creazione. Tutto fa disperdere intorno a sé gli atomi. La loro dispersione è l’usura, che avviene in qualsiasi materia.

Domanda: Perché l’etere è la materia più stabile?
Risposta: L’informazione è scritta in lui per sempre. Questo è l’unico materiale che non è soggetto alla cancellazione e alla distruzione. Lui è compatto, invisibile e leggero. Lui è niente. Mentre le sue particelle sono soggette a riciclo dopo milioni di anni.

Domanda: Qual è la composizione dell’etere?
Risposta: Non c’è una risposta precisa a questa domanda. Si sa soltanto che nell’atomo l’etere è la parte costitutiva. In esso sta sia la memoria genetica, che tutto il concetto della continuazione della stirpe. Ma la cosa più importante è la memoria.

Domanda: Quale è il numero medio delle particelle di etere che si trovano in un atomo?
Risposta: Di regola sono dodici, ma possono essere anche di meno.

Domanda: In che modo l’informazione delle particelle di etere viene trasmessa a velocità superiori a quella della luce?
Risposta: Il processo mentale avviene come un movimento di energia indirizzato verso il suo obiettivo. Durante il movimento le particelle di etere si liberano dall’atomo ed il pensiero raggiunge la velocità dell’etere. Mentre le particelle di atomo acquistano di nuovo le particelle di etere da quelle che hanno già finito di svolgere la propria funzione, quindi in natura è stato previsto di colmare le lacune. Niente potrà mai sparire senza lasciare traccia.

Domanda: Grazie a cosa avviene la diffusione dell’informazione nell’ambiente etereo con la velocità che supera quella della luce?
Risposta: Grazie al fatto che è vivo. Voi avete solamente pensato ed esso sa già la risposta e pensa insieme a voi. Esso può essere considerato esistente direttamente nella vita, in voi e nella natura. Esso è mobile, immediato e poco controllabile. Non deve indurirsi oppure assumere qualche forma. E’ il codice dell’esistenza.
L’etere deve essere considerato come parte del creato. Tutto il creato visibile ed invisibile, possiede un’anima.
L’etere è parte di Dio. Esso è analogo al sistema circolatorio dell’uomo.

Domanda: Quali sono le differenze tra l’etere e i pensieri-quanti?
Risposta: La differenza sta nella loro composizione. L’etere è composto dai pensieri-quanti, quindi i pensieri-quanti sono parte integrante dell’etere. In modo analogo a come le molecole sono composte dagli atomi.

Domanda: Sulla ragionevolezza dell’etere.
Risposta: Tutto ciò che sta intorno a noi, tutto ciò di cui quello che sta intorno è composto, in altre parole tutto ciò che è stato creato da Dio in tanti secoli, è impregnato di etere. L’etere stesso può essere definito come un cervello liquido. Esso possiede la memoria, che non può essere cancellata. Nello stesso tempo, esso può assorbire un volume di informazione illimitato. Effettivamente tutta l’informazione utile in un certo qual modo si compatta e si conserva in assoluto.

Domanda: Lo studio del concetto di etere. La prova della sua esistenza.
Risposta: Questo studio deve essere effettuato con l’ausilio della tecnologia, in quanto, non tutte persone possono accettare come un atto di fede ciò che arriva lungo i canali cosmici.
La fede dell’uomo nell’informazione ricevuta è direttamente proporzionale a quella da lui verificata. Se verrà provata l’esistenza dell’etere come la base dell’Universo, della sua mente, come la base del principio primario, allora l’uomo potrà anche accettare il nuovo concetto sull’universo. Per ora esso non è stato mai ed in nessun modo provato, e per l’uomo stesso è impossibile vedere tutto l’universo.
Quindi in questa questione c’è bisogno di fede.

Domanda: Il processo dell’inizio, della la fine e il momento della generazione dell’etere.
Risposta: Ogni mini-particella dal suo inizio possiede le qualità di attrazione e di repulsione. Il processo di riordino comincia con rallentamento del movimento delle particelle. Alla massa delle particelle di valore più grande, in modo sbrigativo, si uniscono le particelle più piccole. Queste formazioni ruotano tutto il tempo intorno al proprio asse, creando intorno a loro una specie di vortice. Questo processo continua fino a quando non resterà solo un numero preciso di particelle di etere in una giusta concentrazione.
L’etere si forma immediatamente alla collisione dei pensieri-quanti. In altre parole si forma proprio dall’inizio del processo. Lui e le mattonelle per la costruzione del tutto. Come fine del processo può essere definito il momento in cui l’etere forma, nel modo prestabilito, le reti per una successiva costruzione di materia.
Il processo assomiglia molto al ripristino del sistema dopo l’apocalisse.

(trad. DW – dic.2015)