Domanda: E’ corretta l’espressione: “Il mondo c’era, c’è, ci sarà”?

Risposta: Non possiamo dire né sì né no. La Creazione del mondo è stata talmente tanto tempo fa, che per un uomo (che può essere considerato bambino nella sua evoluzione) il mondo, ovviamente, c’è e ci sarà sempre. Ma per ogni inizio deve esserci una causa. Quindi c’è stato un tempo in cui il mondo non esisteva…

Domanda: Cosa è l’Universo?

Risposta: E’ la struttura, le leggi fondamentali, le regole di interazione dei mondi e la formula del loro sviluppo. Le leggi fondamentali del Cosmo sono esposte nelle religioni, come ad esempio nella Bibbia e nel Corano, che possono essere presi a fondamento. Il comportamento umano deve essere sottomesso alla regola: tutto ciò che è cattivo non è permesso, mentre ciò che è giusto è permesso.

Bisogna crescere secondo le proprie possibilità, senza disturbare e senza imporre la propria volontà agli altri. Una cosa utile ed accettabile per una persona può essere nociva ed offensiva per un’altra. Andare in soccorso a chiunque – pianeta, nave, persona – deve avvenire solo in seguito ad una richiesta. Tratta l’altro come tu vorresti essere trattato.

La formula dello sviluppo è la seguente: c’è l’Intelligenza del Grande Spirito e c’è l’intelligenza che si può sviluppare. Quando si confrontano, l’essere dal livello fisico si solleva ad un livello superiore invisibile, mentre la nascita di una nuova biomassa riprende nuovamente il suo ciclo… Di nuovo appaiono i germi della ragione, dell’intelletto e della spiritualità per la crescita.

Domanda: Come si può descrivere il processo di formazione dell’Universo?

Risposta: All’inizio si forma l’astro centrale, con il compito di dare gli impulsi di calore e di energia a tutte le galassie che si formano attorno ad esso. Questo corpo dominante attrae a sé tutto ciò che lo circonda e diventa “l’asse” intorno al quale ruota tutto.

Successivamente si formano le galassie vere e proprie, che sono composte di uno svariato numero di soli, caldi e freddi, intorno ai quali girano i pianeti, il cui numero viene definito dalla potenza del sole, cioè dalla sua massa e dalla sua attività.

Domanda: I primi minuti dell’Universo

Risposta: Oltre all’uragano ci fu, una spirale, non so altro.

Domanda: Come si formano le galassie?

Risposta: L’astro centrale dà parte della sua energia per formare gli astri più piccoli. Le particelle vengono attratte dai soli e acquistano la stessa struttura e luminescenza. Questo accade grazie alle altissime velocità di spostamento delle micro particelle del sole stesso. A causa dello spostamento veloce le particelle si scaldano, si sprigiona energia. Contemporaneamente il sole attrae a sé i pianeti in formazione. I pianeti a loro volta si attraggono gli uni con gli altri e con l’astro. Per un pianeta lasciare la propria traiettoria significa una catastrofe, in quanto non può vagare nello Spazio. Quindi si raffredda e va a disfarsi.

Domanda: Il Modello dell’Universo. Può descrivere da cosa è composto, come funziona nella fase di sviluppo, come raggiunge l’apocalisse e rinasce di nuovo, superando la fase del caos.

Risposta: Il Modello dell’Universo è simile ad una rete. Questa è composta dai soli, dai pianeti e dai loro satelliti, come ad esempio la Luna. La Luna è un pianeta poco sviluppato, ma anch’esso esercita la sua influenza sulla vita della Terra.

Ci sono anche le comete, ma loro non hanno una funzione specifica.

Sviluppandosi, l’Universo respira come un essere vivente. Esso cresce secondo un piano fino alla sua massima fioritura e scomparsa. I pianeti che hanno percorso la propria fase di sviluppo scompaiono, si disfano e vengono rimpiazzati da altri. Però questo succede abbastanza raramente. Di solito si sostituisce tutto il Sistema solare.

L’Universo si espande contemporaneamente in ogni direzione a causa dell’accrescimento di materia. Quando l’Universo invecchia, le sue cellule si vanno disfacendo e dato che tutta la struttura può esistere solo in uno stato ordinato, tutta la rete comincia a disfarsi e tutte le particelle dell’Universo cominciano un movimento caotico trascurando le forze di gravità.

Quando arriva l’ordine di costruire il nuovo Universo, esso passa ad una spirale di sviluppo, che dà inizio al ristabilimento di tutto ciò che è stato infranto, ma su una struttura molto più elevata. Dalle piccole particelle nuovamente appare una base strutturata, che dà inizio al resto della costruzione.

Domanda: Sull’Universo.

Risposta: L’Universo è talmente grande, che la visione umana non lo può abbracciare con lo sguardo. Esso è onnipresente e cerca di riempire tutto il vuoto, per popolare il quale è necessaria una enorme energia, che si libera dalle creazioni planetarie che hanno terminato la propria fase di vita di creazioni planetarie. Il compito dell’Universo sta nel mantenere l’ordine e nel proseguire in avanti sulla via dello sviluppo. Per la realizzazione di questo obiettivo agisce la Struttura Suprema del potere, che si riunisce in una persona e grazie alla quale tutto si sviluppa bene.

Domanda: La struttura del nostro Universo.

Risposta: Solo ad un primo sguardo potrà sembrare che l’Universo è composto da settori dove c’è la vita ed altri dove non c’è. Ma il vuoto, invisibile all’occhio, rappresenta la vita di un altro genere, quella del livello molecolare, mentre le parti, popolate con la vita attiva, si trovano a diverse distanze una dall’altra.

Le galassie assomigliano ad una spessa frittella, al centro della quale si trova l’astro principale, che trattiene intorno a sé una moltitudine di soli con i loro pianeti. La fine o la distruzione di uno dei pianeti influenza quelli vicini e tutto il sistema in generale.

Il disgregamento o lo sfacelo di un sistema così organizzato come quello solare, può portare a grandi conseguenze. Esso viene rimpiazzato da un altro sistema appena nato, ma non sul posto di quello eliminato, in quanto ci vorrà una purificazione intensa della materia utilizzata. Secondo i calcoli che considerano le forze di gravità, il sistema si definisce e nasce in posto nuovo e lontano, in quel modo espandendo ed allargando la dimensione della propria galassia.

L’uomo, a causa della brevità della propria vita non è in grado di osservare la nascita e la scomparsa degli astri, perché questo accade molto raramente. Allo stesso tempo possiamo affermare, che paragonando le coordinate delle costellazioni planetarie dell’antica Babilonia con le mappe stellari moderne, non tutti i corpi celesti si trovano dove sarebbero dovuti essere a quel tempo. Il problema qui non sta nella inaccuratezza dell’osservazione, o nel calcolo della posizione, bensì nella disgregazione degli elementi al termine della loro funzione e l’apparizione di quelli nuovi. Così la vita continua e si trasforma, influenzando il progresso di tutto ciò che esiste.

Il segreto dell’evoluzione razionale dell’Universo sta nel disporre della sua vita senza gravi e visibili danni e nella rigenerazione armoniosa dei nuovi sistemi planetari.

L’evoluzione non significa semplicemente l’incremento del volume dell’Universo, ma un posizionamento qualitativo dei pianeti, che può garantire un loro mutuo nutrimento.

La stessa cosa possiamo osservare nelle interazione tra le galassie. Il sistema di ri-assestamento deve funzionare senza intoppi, compito ben più difficile che creare. Possiamo fare il paragone con la salute dell’uomo: lo sbilanciamento della funzionalità di un organo porta inevitabilmente a influenzare la funzione degli altri.

Dei pianeti come la Terra, che hanno iniziato l’autoinquinamento, l’organismo deve liberarsi, distaccandoli, in modo tale che la contaminazione non si diffonda.

Domanda: I principi della gestione dell’Universo.

Risposta: La Gestione viene fatta dal grande al piccolo. Meno l’oggetto è significativo, più il campo d’azione è immediato

Sopra ogni esecutore c’è un esecutore di livello più alto. Il lavoro è perfettamente organizzato. Nessuno ha il desiderio di salire in auge ma piuttosto di fare il lavoro ad un alto livello per il bene comune. Lavorare male non è consentito per principio, in quanto il livello dello sviluppo interno non lo permette.

Della gestione dell’Universo si occupa l’Intelletto. E’ proprio Lui l’inizio di tutti i processi che scorrono ovunque. Lui sta a capo di tutto, gestisce tutti i processi e li coordina.

I principi di gestione sono prima di tutto l’amore, la pazienza, la perfezione, il movimento, la vita e lo sviluppo in nome dell’obiettivo prefissato, che a loro volta influiscono sull’oggetto. Sono questi i criteri che permettono effettuare una gestione corretta.

Il nocciolo delle leggi di gestione dei macromondi consiste nel garantire il bene e beneficio a tutti i viventi. Nel donare il bene e l’amore, nella non accettazione e nella eliminazione del male e del lurido.

Domanda: Sulla creazione del mondo.

Risposta: Il creatore del mondo è considerato Dio. La creazione del mondo è iniziata dall’autocoscienza e dal desiderio di crescita, di autosviluppo e di auto perfezionamento. Per questi obiettivi c’è bisogno di un appropriato spazio. Più attivamente si sviluppa la coscienza spirituale, più attivamente si perfeziona il suo ambiente. In modo parallelo si sviluppa la coscienza universale, che si forma secondo le proprie esigenze e richieste. Una massa calda, scura, densa ed uniforme comincia a cambiare la propria struttura e di conseguenza si creano il solido e il liquido. L’ Intelletto, come tutto il vivente, si sviluppa e apprende attraverso una serie di prove e di errori. Quindi non bisogna pensare che Lui dall’inizio era onnisciente. Lui stesso nel processo di apprendimento comprendeva e creava il caldo e il freddo, la luce e il buio. Solo ora, dopo aver percorso una enorme via di sviluppo, si può supporre l’onniscienza dell’Intelletto Supremo. In realtà dopo aver pensato: «Io sono oppure Io esisto» c’è stato il movimento verso il riordino

La sistemazione, la creazione dal materiale esistente dei nuovi strumenti è gettare la base per la nuova vita. La separazione della densa massa iniziale in liquido e in solido può considerarsi una delle prime opere.

Per un uomo è difficile immaginare come si poteva creare tale magnificenza di astri, pianeti e galassie. Ci rende perplessi prima di tutto l’ampiezza dell’azione. A causa della vastità dell’opera effettuata, l’uomo ha difficoltà ad immaginare che esiste qualcuno che lo superi per intelletto e per ampiezza di attività.

Nell’uomo, come in tutto l’Universo, è stato inserito il codice dello sviluppo e dell’armonia. L’uomo percorre questa via particolarmente lento, in quanto perde il suo collegamento intuitivo con la natura, in altre parole il suggerimento del Cosmo su come vivere meglio e svilupparsi nel futuro.

Domanda: Sulla costruzione dell’Universo.

Risposta: Tutto è nato da un unico campo. Promotore e genitore del tutto è il Creatore. Dopo di ché tutte le cose sono state create attraverso la divisione e portando se stessi ad un alto livello di pensiero e di esistenza. Sia le parti più grandi sia le piccole particelle già contengono in se l’informazione e quindi possono portarsi ad un alto livello di coscienza. Quindi si osserva il processo di autosviluppo di coscienza dal piccolo al grande. Nello stesso modo tutto, dal piccolo al grande comincia a creare un’unica ordinata costruzione, trasmettendo l’informazione da una formazione ad altra, spingendolo verso l’auto organizzazione e il perfezionamento.

Il materiale e la base per la formazione dell’Universo è stato un unico ambiente ossia campo.

Domanda: Sull’armonia nell’Universo.

Risposta: L’armonia è tutto quello che è stato previsto e creato da Dio nell’Universo. L’armonia è la corrispondenza e la combinazione di tutto tra di se.

Qualsiasi intervento esterno, interruzione del pensato porta a disarmonia. Nell’Universo c’è solo armonia, in quanto tutto e stato creato e pensato da Dio fino ai minimi dettagli. La disarmonia si può osservare solo sui pianeti come conseguenza dell’opera dell’uomo o dei suoi simili. La disarmonia nella natura porta alla sciagura. Questa è l’infrazione dell’equilibrio, mentre tutto nell’Universo, senza eccezione, deve essere equilibrato.

Domanda: C’è una formula unica dell’armonia?

Risposta: No, non c’è ed inutile cercarla.

Domanda: Cosa può essere definito come l’inizio di tutto, del Mondo (sul nostro Metacosmo)?

Risposta: Non c’è né inizio né fine. Tutto quello di cui è composto il Metacosmo costituisce una struttura unica e indivisibile, dove non c’è un principio dominante o qualcosa di superfluo. Tutte le funzioni vitali di questa struttura si diffondono anche sulle zone periferiche, senza le quali non è pensabile la vita di tutto il Metacosmo nella sua totalità. Qualsiasi galassia, anche s’è solo un punto lontano, nello stesso tempo è considerata il centro e parte inseparabile di tutto il Metacosmo.

Domanda: Il nostro Universo si trova distante dal nucleo rovente del Metacosmo?

Risposta: Lontano. La nostra galassia ha un buon posto – circa la metà della distanza massima dalla periferia. Più sei distante, peggio è, in quanto il livello di penetrazione dell’energia dell’astro principale, necessaria per un buono ed adeguato sviluppo e di compiutezza della vita della flora e della fauna, diventa insufficiente. Inoltre il pianeta Terra ha oltretutto una ottima posizione rispetto al sole.

Domanda: Più dettagli riguardo al Grande Sole.

Risposta: Esso possiede una grande forza di gravità. Su di lui, come sull’appoggio principale, si regge tutto l’Universo. Le forze invisibili gestiscono tutto intorno a lui. Si può dire che il Sole è la base di tutto. Esso è stato creato per primo per avere un punto d’appoggio e di riferimento. A lui può essere allacciato tutto il resto. E’ difficile da immaginare ed altrettanto da descrivere, ma bisogna calcolare tutto in modo tale che il centro sia immobile, mentre gli astri e i pianeti non influenzino i propri simili e che si muovano nella stessa direzione, creando un eterno moto rotatorio intorno al Grande Sole.

Domanda: Perché noi non lo possiamo vedere?

Risposta: Non ci sono motivi per considerare che Esso sia vicino. Di soli ce ne è una quantità enorme, ma noi vediamo solo il nostro. Possiamo considerare che noi siamo alla periferia dell’Universo e Lui è al centro. Esso è un regalo della Forza Superiore saggia. Questo è la luce della conoscenza e della energia per tutti.

Domanda: Ci sono abitanti sul Sole principale?

Risposta: No. Il mondo planetario è molto ampio. Dunque c’è la possibilità di collocare su di lui tutti gli abitanti possibili ed immaginabili.

Domanda: Il Cosmo è infinito?

Risposta: Non si vede né la fine né la periferia.

Domanda: L’Universo come un sistema gerarchico.

Risposta: Qualsiasi sistema, qualora fosse funzionante, dovrà essere sottoposto a qualche legge. In assenza di sistema non può avere né continuità, né sviluppo. L’Universo, come un sistema formato, assestato e collaudato nel tempo, rappresenta un esempio di perfezione. Il creatore è a capo di quel sistema, come l’Esecutore Principale del piano. Perché solo un grande desiderio di portare il proprio sogno dal pensiero al massimo livello, cioè alla sua realizzazione, può arrivare all’obiettivo.

Dopo di ché viene La Ragione-Esecutore. Lui tiene vicino a se i suoi saggi migliori come appoggio. Lui gestisce tutte le galassie attraverso la creazione di quelle nuove e la dissoluzione di quelle vecchie. La scala gerarchica finisce a livello dei pianeti. Ma ogni pianeta ha un suo direttore.

Domanda: Qual è il modello amministrativo generale e la sua struttura?

Risposta: A capo c’è un solo Direttore. Da Lui, come diramazioni, partono vari collegamenti di controllo verso ogni singola galassia, da essa verso gli astri e così via. Ovviamente tutte le cose nel loro sviluppo sono soggette a pause, ma questo è abbastanza comune in tutti i meccanismi amministrativi.

Il pensiero della morte in nessun modo deve suscitare paura, in quanto la vita è la vanità alla quale va assoggettato ogni essere fino al suo passaggio verso uno stato più evoluto. Forse non è particolarmente lusinghiero essere solo un piccolo ingranaggio dell’intero meccanismo di riorganizzazione dell’Universo, ma questo è uno stato predestinato. La vita dell’Universo consiste nel suo sviluppo generale. Però non unilaterale: non accade mai che una parte si sviluppi più dell’altra. L’Universo non può effettuare il passaggio ad un livello superiore di sviluppo, se una sua parte resta indietro in questo percorso. Essa attenderà il suo completo livellamento e solo dopo questo passerà ad una nuova spirale di sviluppo. Bisogna tener presente che questo processo passerà attraverso la fase di caos. Però l’energia benefica della creazione di tutto il vivente e pensante si conserva e si moltiplica (ad ogni passaggio) rigenerazione dopo rigenerazione

Domanda: Il meccanismo di gestione ha una sua genesi, le proprie fasi di sviluppo dal basso verso l’alto? Qual è il suo sistema, il ruolo organizzativo e lo status filosofico?

Risposta: No, non la ha. Non c’è una preistoria. Sorge l’Intelletto e contemporaneamente sorge la vita. Questo è un bagliore momentaneo: «Eccomi!»

Le fasi dello sviluppo ovviamente sono presenti. Come nel caso di ogni essere pensante. I pensieri non sono mai fermi, bensì si sviluppano nella sfera dei propri interessi. E quindi, come tutti i viventi, anche il meccanismo di gestione si evolve. Nella sua evoluzione esso è giovane, ma saggio e bello. Le fasi della sua evoluzione sono le solite, dalla presa di coscienza iniziale fino all’esperienza profondamente esperta.

Domanda: Quali sono le Leggi del Cosmo?

Risposta: La vita sta nell’evoluzione. La vita al punto zero, porterebbe ad una rigenerazione negativa.

  • cooperazione e mutuo aiuto

  • evoluzione nel pieno comfort spirituale

  • lo scopo della evoluzione – avvicinarsi alle qualità del Creatore

  • scambio circolare

  • scissione della sostanza dal grande al piccolo e lo sviluppo dal piccolo al grande

Domanda: Sulle Leggi del Cosmo

Risposta: Queste Leggi si distinguono molto da quelle umane, in quanto ogni proposta di miglioramento dell’ordine sociale non viene tirata per le lunghe. Molto rapidamente le proposte vengono riportate ai giudici supremi, dopodiché vengono esaminate dalla corte planetaria suprema.

L’approvazione di una nuova legge e l’abrogazione di quella vecchia viene portata a conoscenza di ogni abitante celeste della struttura suprema della vita. Le leggi si distinguono da quelle umane in quanto contengono pochi divieti, ma tanti concetti di cosa è NECESSARIO. Dai divieti proviene poca utilità, mentre l’ordine va creato sulla comune comprensione e sulla collaborazione nella causa comune. La difficoltà principale sta nel fatto che la società nella sua crescita, non ha raggiunto il concetto di «necessario», in altre parole la comprensione della necessità della propria attività per il bene comune e non per una ricompensa.

Il Cosmo vive secondo il motto: «Causa per causa», cioè vivere e lavorare per realizzare i propri pensieri ed idee. C’è la regola: «Condurre una vita buona, giusta, corretta, secondo la coscienza per il bene della comunità dei propri simili». La valutazione primaria delle proprie azioni inizialmente è autoriflessiva.

Rinascita dopo la morte.

Con l’aiuto di Dio.

Nessun giorno senza attività

Aiutare nella misura delle proprie forze.

Restituzione dell’energia residua.

Interazione di tutte galassie.

Assenza del male tra le formazione cosmiche.

Il senso dell’esistenza sta nell’evoluzione e nel ricevere le conoscenze attraverso l’esperienza, la vita.

Assenza di paura dinnanzi alla morte.

Forza e potenza in cooperazione.

Domanda: Quali sono le regole base della realtà oggettiva del cosmo?

Risposta: Tra tutte le strutture viventi create c’è un accordo informale, la necessità di sottomissione, che è stata suggerita dalla vita stessa. E le strutture altamente evolute si assoggettano ad essa con tutta la responsabilità.

La regola PRINCIPALE e non violabile – la non interferenza negli affari degli altri anche se possono sembrare errati. Tutti devono passare attraverso prove ed errori. L’interferenza di una struttura negli affari di un’altra creerà solamente danno e modificherà il percorso della vita.

In seguito mancano i sentimenti di odio e di ostilità dell’uno verso l’altro. Mentre è ben presente il sentimento di un profondo rispetto verso l’esistenza e il lavoro delle altre strutture. Non c’è una vigilanza reciproca. Il lavoro delle diverse strutture è evidente da sé. Ogni struttura segue il proprio percorso di evoluzione esattamente come è richiesto dalla tendenza costante a vivere meglio. Tra le formazioni intergalattiche e tra le galassie c’è una perfetta interazione per un lavoro comune, come in una catena di montaggio. L’interruzione di un programma porta all’interruzione di tutta la catena. Tutte le azioni del Metacosmo sono programmate e calcolate. Quando si dissolve una qualsiasi sua parte, i processi cominciano a frenare e a rallentare, mentre nel nucleo di dissoluzione i processi accelerano.

Domanda: Sulle Leggi di interazione.

Risposta: Agisce non solo la forza di gravità, cioè la legge di interazione delle particelle solide. Questa legge sta nella legge generale del movimento, come è stato stabilito dalla Mente Suprema, e che bisogna accettare come un dato di fatto.

La legge di interazione è una legge secondo la quale si può calcolare lo spostamento dei corpi solidi di massa superiore senza la modifica della traiettoria ed influenza reciproca.

Se fossero solo le solite forze di gravità ad agire per i pianeti, allora sarebbero state presenti le modifiche della posizione degli assi di rotazione dei pianeti a causa della violazione di stato del campo di gravitazione e nell’affollamento degli astri e dei pianeti, sarebbe stato possibile aspettarsi e quindi calcolare i casi in cui lasciano l’orbita.

Probabilmente casi del genere dovrebbero essere abbastanza comuni, mentre nella realtà possiamo osservarli abbastanza raramente.

Da qui segue, che in ogni sistema solare è stato messo un piano particolare di esistenza e di interazione. La stessa cosa si può dire sugli astri e sulle galassie.

Il sole prende l’energia dei pianeti dopo aver esaurito la propria scorta interna. Mentre i pianeti del sistema solare contengono sempre una quantità invariata di energia, quindi alla fine il sole comincia a raffreddarsi, destinato alla dissoluzione. La dissoluzione del sole viene seguita da una esplosione, che si spiega in base ai diversificati processi termici interni del raffreddamento.

Domanda: Intelletto, onore e coscienza dell’Universo.

Risposta: Nell’Universo ci sono tante cose e in grande quantità. Questo riguarda anche l’intelletto, l’onore e la coscienza. Tutti i concetti di nobiltà d’animo, che sono presenti nel vocabolario umano, li possiamo applicare anche all’Universo e alla Mente universale.

Non si osserva la crudeltà.

L’Universo può essere considerato come un organismo vivo, capace di agire e di interagire.

Tutti discorsi sulle guerre interplanetarie sono solo invenzioni. Le guerre in un contesto così ben pensato non ci possono essere. Conquistare un altro pianeta può essere relativamente facile, ma a chi può servire la casa degli altri con la propria organizzazione che va bene solo per i suoi proprietari. Ogni pianeta contiene anche molte altre cose che possono essere nocive per gli abitanti degli altri pianeti. Quindi i terrestri non possono vivere su molti altri pianeti.

Tutto ciò che è stato creato da Dio presuppone una evoluzione di successo nel posto che gli compete.

Domanda: Le norme basilari di morale e moralità cosmiche.

Risposta: Le norme sono molto vicine alle regole umane. Quelle principali sono: tratta l’altro come vorresti essere trattato. Comportati in modo tale da non doverti vergognare dopo. Fa ciò che avresti fatto nell’ultimo istante prima di morire. Rispetta l’opinione altrui. Vivi dignitosamente e lascia vivere gli altri. Nessuna intromissione e imposizione. Non ci sono segreti nell’evoluzione delle altre strutture. Si possono vedere sia i successi che gli insuccessi. Tutti i momenti principali della evoluzione sono registrati e scritti nella memoria.

Domanda: C’è posto per la ciclicità nell’evoluzione dell’Universo, delle galassie, delle civiltà e della Terra?

Risposta: Si, senz’altro. Tutto è soggetto alla ciclicità. Si può prevedere il luogo e il tempo dell’inizio e della fine di un ciclo per diminuirne l’effetto negativo. Ma cambiare il corso della vita – no, in quanto tutto è pianificato e quindi esiste e si evolve proprio grazie alla ciclicità.

La formazione e la dissoluzione dei pianeti, il risveglio dei vulcani, i terremoti, lo scoppio di epidemie e delle sovversioni – tutto nell’Universo, nelle galassie e in qualsiasi civiltà ha la sua ciclicità.

Domanda: Che significa fase del movimento nuovo e più evoluto?

Risposta: L’Universo stesso diventa più saggio, più profondamente pensante. Se tutto è impregnato del pensiero e si costruisce sulle sue cellule, il pensiero si perfeziona acquisendo un nuovo senso.

In poche parole, il pensiero non cresce come se fosse un lievito, ma cresce spiritualmente, diventando sempre più perfetto.

Domanda: Può l’uomo comunicare con l’Universo come con un altro essere?

Risposta: No, in quanto le lingue di comunicazione sono diverse. Per ora uomini sono solo gli irragionevoli bambini dell’Universo, una sua parte.

Domanda: C’è posto per i salti? Qual è la loro dialettica e da cosa dipende?

Risposta: Ci sono. Tutta la vita, tutta l’esistenza e tutta l’evoluzione nella natura non va dolcemente, ma è legata alle esplosioni e alle loro conseguenze. Non bisogna pensare che l’evoluzione va più veloce se le esplosioni sono ordinate nel tempo e nella loro intensità. Il luogo e il posto, la periodicità e la necessità delle esplosioni viene pianificata così come la generazione o la morte, la loro causalità è predefinita.

Domanda: Sulla struttura dell’Universo

Risposta: Il Centro dell’Universo è un nucleo senziente, che da orientamento a tutto per la vita e per l’evoluzione e che osserva tutto da parte Nello spazio che circonda il centro, non ci sono energie contaminanti, ma solo quelle principali che sono indirizzate all’evoluzione della vita. Se le energie contaminanti si formano artificialmente, esse si autodistruggono.

In uno spazio cosi pulito, in movimento continuo e in interazione con altri mondi esistono i corpi celesti, che svolgono le proprie funzioni. Sono legati con il centro di comando con i fili attraverso i quali si effettua il nutrimento della loro vita. Tutto, dal piano più alto e spirituale fino alla divisione della cellula, si chiama vita ed ha diritto di esistere senza interferenze dall’esterno. Sia il positivo che negativo hanno diritto di vivere e sono necessari per l’evoluzione.

Domanda: Cos’è il nostro mondo nella sua totalità?

Risposta: Il mondo nella sua totalità è un organismo enorme e vivo che respira e, dove tutti ricevono i frutti del proprio contributo, sia interi pianeti, sia gli esseri più piccoli, ma viventi. Tutti noi siamo la parte più piccola di questo essere. La gestione si effettua attraverso la Mente, che dà più di quello che prende. In questo consiste il suo senso e il suo scopo. Lei dà il calore, la predisposizione e l’attenzione. Prende l’esperienza, la conoscenza, la forza e la crescita spirituale. Lei è riconoscente per quello che Le è stato dato e diventa ancora più interessata nella successiva evoluzione degli esseri poco sviluppati.

Esiste una intercomunicazione degli interessi. Per le forze superiori questi sono in evoluzione, in quanto conoscono i piani e la via dell’evoluzione. Quelle inferiori, ossia spiritualmente meno evolute, che maturano senza pensare allo scopo e al senso della propria esistenza, e quindi non particolarmente interessate a scoprire il futuro, sono interessate maggiormente alle cose quotidiane.

Domanda: In cosa consiste lo scopo ragionevole della creazione dell’Universo?

Risposta: L’Universo è creato come un organismo unico e intero ed ogni suo componente svolge il proprio compito. Obiettivo comune dell’Universo – L’evoluzione, la possibilità di vivere in cooperazione generale. Non si addice all’uomo parlare dell’utilità di qualcosa, per esempio, della inutilità della formazione dei pianeti privi di vita. La vita è ovunque e la necessità di quel pianeta è fuori da ogni dubbio. Non ci sono cose inutili. L’uomo pensa che gli astri esistano per brillare e per la bellezza su in cielo. Ma oltre bellezza c’è anche la necessità. Non c’è bruttezza, esiste solo una forma non usuale. L’interruzione delle funzioni oppure la messa fuori uso di uno dei sistemi dell’Universo, anche se solo di un singolo pianeta lontano, porta danno a tutti gli altri, suscitando cambiamenti delle oscillazioni, delle vibrazioni, delle attrazioni ecc.

Domanda: Sulla unitarietà del mondo

Risposta: L’unitarietà del mondo è originata ed esiste come un principio intelligente. Per la creazione del mondo come il nostro ci vuole un capo come Dio.

Domanda: Quale è la ragione primaria dello spazio cosmico?

Risposta: Lo spazio cosmico è stato creato dalla Grande Mente per la conoscenza delle proprie possibilità e la possibilità di allevare i propri simili nell’intelletto e nella crescita spirituale nell’ ambito dei diversi tipi di esistenza e di evoluzione, per la realizzazione dell’intelletto e della coscienza nelle diverse combinazioni della sostanza: dalla massa albuminosa ai cristalli. Per questo c’è una così grande dispersione dei soli e dei pianeti.

Domanda: Qual è la prima causa della formazione dei mondi?

Risposta: La formazione dei mondi ha dato la possibilità inizialmente di testare le proprie forze nel processo della loro creazione, poiché è una cosa delicata ed impegnativa. Su di essi si è «provata la mano».

Tutto sommato tutto questo è bello ed è grandioso. In questo si sente la maestà e la potenza della Mente. Si pensava cosi: «Ci saranno i mondi e ci sarà la vita bella e diversificata».

Domanda: Come è avvenuto il processo di creazione dell’Universo?

Risposta: Il processo di creazione dell’Universo è avvenuto attraverso tutte le fasi dei tentativi e degli errori, in quanto è impossibile prevedere tutto con milioni anni d’anticipo.

Ci fu il pensiero: “Sia la Luce!” – La Luce non come il contrario del buio, bensì come il concetto della luce di un enorme pensiero, la luce generatrice dell’Universo.

In seguito bisognava realizzare il disegno nella vita. Era necessaria la generazione dei diversi elementi con massa diversa, quindi la nascita del magnetismo. La polvere rappresenta lo stato iniziale dell’Universo. Non serviva modellare ogni pianeta in particolare, bensì noiosamente creare la materia e mentalmente imprimere la forma, il significato, la modalità d’utilizzo e le funzioni affidate. Le formazioni vorticose di polvere hanno cominciato a generare gli astri e i pianeti. Gli amministratori controllavano l’ordine di realizzazione del piano concepito. I pianeti in forma di polvere addensata non erano ancora particolarmente grandi, che già erano stati distribuiti intorno al sole in un determinato ordine.

Bisogna dire che i soli non sono eterni, però l’Universo da sempre aveva l’aspetto di com’e oggi. Un astro si dissolveva, ma veniva sostituito da un altro. Ovviamente non mancavano gli errori, ma anche questi sono necessari. Chi comincia per primo ha la gloria, ma dove prendere l’esperienza iniziale? Il pioniere ha sempre ragione a prescindere dagli errori che può commettere. In quanto senza di loro non si può apprendere dove è la verità e dove è il bene.

Il sistema stellare e stato creato come un organismo vivente. Dio ha creato un sistema auto ripristinabile. In seguito alla dissoluzione di una cellula l’organismo non muore, ma inizia correggersi.

Tutte le interazioni nell’Universo possono essere chiamate “la natura”. Questo è un sistema ponderato di vita reciproca di tutto il vivente. La natura – è tutto: dal fogliame fino ad un astro lontano. La natura è stata concepita da Dio. Essa è stata generata nei Suoi pensieri. Ogni animale, la sabbia, il vulcano e altre cose magnifiche sono state inserite nel programma dei pianeti.

Domanda: Secondo quale principio è stata formata la topologia dei pianeti e degli astri? Si può fare la sua rappresentazione grafica?

Risposta: Al centro del cerchio (esso è un po’ asimmetrico) c’è una formazione brillante. Questo è il corpo celeste principale. Intorno a lui, come i semi di mela nel proprio alveolo, ci sono le formazioni più piccole che interagiscono con quel sole. Qui finisce la parte centrale. Dal centro vanno i flussi di diffusione della vita. Generano i nuovi astri – i soli. Questi assumono le funzioni principali del livello seguente. Tutto è calcolato, tutto si sviluppa in modo ciclico senza ostacolarsi a vicenda.

Domanda: Sui mondi dell’Universo

Risposta: Il mondo si basa sull’interazione di molteplici pianeti e stelle. Essi compongono un Sistema comune.

Ogni pianeta esercita un’influenza sul suo vicino che si manifesta sulle strutture liquide.

Le comunità mondiali hanno la possibilità di aiutarsi l’una con l’altra. Ogni mondo ha un suo gestore – un messaggero che rappresenta gli interessi del proprio mondo e che lo tutela dinanzi agli altri.

C’è un sistema elettivo con i propri delegati – rappresentanti dei pianeti, dei sistemi solari e delle galassie.

Il sistema umano non e stato ancora coinvolto poiché è ancora molto giovane ed imperfetto.

Le Forze Supreme intervengono nella vita del pianeta molto raramente. I gestori fanno loro un resoconto, ad essere più precisi, si consigliano. I Gestori dei pianeti, dei sistemi galattici e solari – sono esseri superiori ed estremamente intelligenti. Loro sono giusti in tutto e se sorge una disputa, questa viene risolta secondo giustizia. Questo lo sanno tutti e quindi non ci sono rancori. Come è deciso così sarà.

Domanda: A cosa serve la molteplicità dei mondi?

Risposta: Questa è necessaria in quanto in un solo oggetto non si intravede la linea di sviluppo. Tutto va compreso comparando l’esistente con il realizzabile. Così un insegnante può raccontarci meglio e dire più cose su un bambino rispetto ad un genitore, poiché ha la possibilità di compararlo con altri bambini.

Per lo stesso motivo devono esistere pianeti di diversa natura fisica: dalle combinazioni dell’etere, delle particelle pesanti, della massa albuminosa ecc.

Domanda: Qual è il meccanismo della formazione stellare?

Risposta: Gli astri si formano quando se ne presenta la necessità. Secondo la sua natura il Cosmo non può avere spazi vuoti. I nuovi astri si formano dopo l’estinzione o la fine dell’esistenza di quelli precedenti, per evitare l’apertura del circuito sia del sistema circolatorio sia di quello elettrico.

Il nuovo astro nel momento della sua generazione attrae a se le particelle più piccole, che sono rimaste dopo la dissoluzione di altri astri. Acquisendo massa sostituisce il vecchio astro in fase di dissoluzione e oramai incapace di trattenere le proprie parti.

Per essere convinti che la composizione delle stelle sia quasi uguale, basta osservare ad esempio la somiglianza del suolo terrestre e lunare.

Domanda: Cosa fa generare un nuovo astro?

Risposta: La circolazione è la necessità di sostituzione di quello vecchio. Viene dato un ordine di auto creazione e auto programmazione. Questa e la continuità della vita nell’Universo.

Domanda: Come diventano gli astri simili al Sole?

Risposta: In seguito all’emissione da parte loro di energia interna e alla possibilità della sua trasmissione a grandi distanze.

Domanda: Quale sistema forma gli astri?

Risposta: Il sistema di trasmissione di energia da uno all’altro. Tutto è costruito in modo estremamente razionale. Nel momento della dissoluzione di un astro non scompare tutto l’Universo, ma solo una sua minima parte, composta da tre, massimo dodici stelle. Il Sistema di trasmissione di energia è analogo a quello circolatorio, idraulico ed elettrico.

Domanda: In cosa consiste ordine sistematico dell’Universo?

Risposta: Consiste nel fatto che tra i componenti dell’Universo si effettua uno scambio energo-informatico.

Domanda: Sui Buchi Neri

Risposta: Il Buco Nero è un raccoglitore di energia usata di materiale inutile, che viene eliminato definitivamente.

I Buchi neri hanno satelliti-raccoglitori dell’energia contaminata. Questi ultimi sono più piccoli dei Buchi Neri, ma gli somigliano.

Domanda: Il controllo dell’Universo viene effettuato attraverso i Buchi Neri?

Risposta: Effettivamente attraverso I Buchi Neri passa il più grande riflusso di energia che attraverso qualsiasi altro spazio, ma questo non è il loro compito principale. Mentre il controllo non c’è, in quanto non vi è necessità di controllare l’Universo.

Domanda: L’Universo si allarga oppure respira?

Risposta: Si può dire che si allarga, pulsando. In quanto si distende in modo non continuo, bensì tramite rari impulsi. L’espirazione neppure si osserva.

Domanda: In che modo avveniva la concentrazione di molecole durante la creazione dell’Universo?

Risposta: Attraverso l’attrazione di una all’altra e il loro consecutivo avvolgimento in un determinato senso a forma di una conchiglia.

(trad. DW – dic.2015)